Ex di Fi e di An: insulti e schiaffi tra i banchetti

È la festa in cui si confermano le alleanze e si passa sopra alle scaramucce politiche. È la festa del grande partito. Ma a quanto pare c’è spazio anche per qualche battibecco e spintone volante. Accade pure nelle migliori famiglie. Ed è quanto successo al Palalido di Milano, dove il Pdl è riunito fino a domani per la grande kermesse del Popolo della libertà. La scintilla della lite scatta ai banchetti che distribuiscono gadget e materiale politico, gestiti in gran parte da ex di Alleanza nazionale e un paio in mano a ex di Forza Italia. I due gruppi cominciano a discutere. Interviene perfino il ministro Ignazio La Russa. Parte un calcio al banchetto degli azzurri. E il clima si scalda velocemente. Laura Ravetto, responsabile della comunicazione (area Fi) chiede spiegazioni. Un esponente di An le riassume, a suo modo, l’accaduto: «Se Brunetta ha bisogno di una camomilla, tu hai bisogno di dieci camomille». Interviene anche l’assessore provinciale Paolo Del Nero (ex Forza Italia) per invitare pure La Russa a bersi una camomilla. È un attimo e la situazione degenera. Volano insulti e parole pesanti. Dice la sua anche Gianni Stornaiuolo, ex factotum di La Russa, ora eletto consigliere provinciale nei banchi del Pdl. Lo scambio di battute è al peperoncino: «Sei un provocatore, sei un antifascista». Pare perfino che qualcuno abbia dichiarato la propria fede politica, giusto per mettere i puntini sulle i. «Io sono un fascista». Nel parapiglia vola anche uno spintone (o una manata, o un cazzotto, non è dato sapere). A prendersi il colpo in faccia è l’assessore Del Nero che incassa, senza rispondere. Subito tutti si rendono conto che i toni sono stati alzati un po’ troppo. Bisogna darsi una calmata. Imbronciati, se ne tornano tutti dietro al proprio banchetto, guardandosi un po’ in cagnesco. La «lite di classe» ora finirà dritta dritta dal «preside», che deciderà se punire gli alunni discoli. E in «presidenza» ci sono sia l’azzurro Guido Podestà, sia Ignazio La Russa.