Expo, la Moratti frena su Sala Formigoni accelera sulle aree

Un sostituto dell’amministraziore delegato di Expo nelle prossime ore? «No, c’è un bando e noi rispettiamo quelle che sono le regole del nostro Comune». Con una risposta al vetriolo il sindaco Letizia Moratti, durante il suo tour per le cascine, ha smentitito le parole del presidente della Regione Formigoni che due giorni fa aveva dato come imminente - «questione di ore» appunto - il nome del sostituto dell’ex amministratore delegato di Expo 2015 Lucio Stanca, che oltre a essere amministatore delegato della società di gestione era il membro espresso dal Comune di Milano nel consiglio di amministrazione.
Proprio per questo motivo il sindaco ha spiegato che il Comune è tenuto per legge a trovare il suo rappresentante tramite un bando di gara, che «ho già firmato e che sarà pubblicato martedì. Scaduti i 14 giorni, si riunirà la commissione dei saggi» per valutare le candidature. Ormai non è un mistero che l’uomo designato da Palazzo Marino, almeno nelle intenzioni, per sedere nel cda sia Giuseppe Sala, attualmente direttore generale del Comune. Individuato anche chi prenderà il suo posto, il suo vice, Antonio Acerbo. Resta però da chiarire quali ruoli e poteri avrà Sala come direttore generale. Proprio per questo sembra che il city manager abbia chiesto, in via preventiva, la modifica dell’articolo 54 della manovra - quella che, vietando ai parlamentari di ricoprire altri incarico, ha di fatto agevolato le dimissioni dell’ex numero uno di Ibm - che di fatto toglie i poteri alla figura dell’amministratore delegato per rimetterli nelle mani del cda. Tutta da definire ancora - l’assemblea dei soci potrebbe essere convocata nei primi dieci giorni di luglio - la governance della società di gestione, che potrebbe portare a un rafforzamento dei poteri del presidente Diana Bracco.
Altra questione da risolvere in tempi brevissimi è l’acquisizione delle aree di proprietà di Fiera e del gruppo Cabassi, dove dovranno sorgere stand e padiglioni. Il governatore Formigoni ha invitato per martedì al Pirellone il sindaco Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà per discutere su quale soluzione adottare per uscire da un’impasse diventata imbarazzante.

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