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Demenza, un sintomo proveniente dalle mani potrebbe segnalare la malattia

L’Alzheimer Society punta l’attenzione su un sintomo della demenza poco noto che potrebbe essere collegato alla malattia a uno stato avanzato. Le mani potrebbero essere un indicatore importante

 Demenza, un sintomo proveniente dalle mani potrebbe segnalare la malattia
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Alcuni dei sintomi della malattia di Alzheimer, la più comune forma di demenza, sono molto noti. A sempre più famiglie capita di essere alle prese con sintomi e tutela di un proprio caro affetto da demenza, ma riconoscerne i segni può diventare molto importante. Uno, in particolare, è oggetto di un approfondimento realizzato dall’Alzheimer Society britannica, e consiste in particolari comportamenti con le mani.

Demenza e sintomo di allarme nelle mani

Un potenziale segnale di allarme, peraltro indicante una fase avanzata della malattia di Alzheimer, viene individuato nei movimenti delle mani. Mani che si torturano, o che sono dedite a movimenti ripetitivi, come tirarsi i vestiti o esprimere irrequietezza attraverso queste estremità possono essere un sintomo importante di demenza.

“Le persone nelle fasi avanzate della demenza potrebbero comportarsi in modo insolito - scrivono infatti dal’Alzheimer Society - Questi comportamenti possono essere difficili da comprendere e spesso hanno cause diverse. Molte persone affette da demenza diventano irrequiete e possono agitarsi o camminare avanti e indietro. Potrebbero torcersi costantemente le mani, tirarsi i vestiti o toccarsi in modo inappropriato in pubblico. Questo potrebbe essere dovuto a dolore o disagio, alla necessità di andare in bagno, al bisogno di maggiore attività fisica o a problemi con l’ambiente circostante. Potrebbe anche essere dovuto al fatto che la persona era solita muoversi molto per lavoro”. In quest’ottica, i massaggi alle mani possono essere di grande aiuto.

I sintomi più comuni della demenza

Tra i sintomi noti della malattia di Alzheimer ci sono:

  • aggressività;

  • angoscia;

  • allucinazioni o deliri;

  • confusione dal tardo pomeriggio;

  • perdita di memoria;

  • difficoltà di concentrazione;

  • confusione;

  • mancanza di concentrazione;

  • problemi nel linguaggio (come per esempio cercare e non trovare le parole giuste);

  • cambiamenti di umore.

Cosa fare quando una persona cara è affetta da demenza

“Può essere utile incoraggiare l’esercizio fisico o attività legate a interessi e hobby, sia nuovi che del passato. Una scatola contenente oggetti legati al passato della persona, come foto, gioielli o souvenir, può essere d'aiuto, poiché offre alla persona l'opportunità di muovere le mani”, scrivono dall’Alzheimer Society come consiglio sul tenere occupate le mani che esprimono il sintomo.

Oltre alle normali attività di cura affidate ai medici, tuttavia famigliari e caregiver possono comunque prestare il proprio aiuto per garantire una buona qualità della vita al proprio caro colpito da Alzheimer.

Per esempio è bene accompagnare il famigliare a visite periodiche per vista e udito, assicurandosi che occhiali e apparecchi acustici siano adatti alle esigenze che progressivamente rischiano di cambiare. Così come a cambiare potrebbero essere i farmaci o il loro dosaggio. È fondamentale creare per chi è affetto da malattia di Alzheimer un ambiente che sia sempre caldo e comodo, in cui possano effettuare delle attività che trovano significative e stimolanti, magari l’ascolto della loro musica preferita.

La demenza è infatti una malattia che inficia gravemente la qualità della vita di chi ne

è colpito, e in più può degenerare velocemente e progressivamente. Per questa ragione, cercare di assicurare la serenità al paziente è il primo passo per accompagnarlo al meglio in un declino che non ha chiesto di avere.

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