Da Favale di Malvaro alla Bank of America

I suoi discendenti dicono che prestava i dollari solo a chi aveva i calli nelle mani. In pochi lo sanno ma il «banchiere dei poveri» che fondò il colosso finanziario numero uno al mondo e cioè la «Bank of America» fu concepito a Favale di Malvaro e, dopo un lungo viaggio su nave, venne alla luce nel 1870 a San Josè in California. Ad Amedeo Pietro Giannini, che si guadagnò pure la copertina della prestigiosa rivista Time, e ad altri suoi compaesani, il piccolo comune dell'entroterra chiavarese ogni anno dedica una giornata di ricordo e di onori. Ieri il governatore Claudio Burlando e l'assessore regionale Giovanni Boitano hanno presentato la Festa dell'Emigrante che si tiene domani a Favale in Val Fontanabuona.
Il tradizionale appuntamento, alla cinquantesima edizione, vedrà la partecipazione di centinaia di liguri emigrati all'estero e delle loro famiglie. Forte la presenza di cileni, peruviani, ecuadoriani, australiani, europei e, naturalmente statunitensi. Il clou sarà la premiazione dell'ottava edizione del premio «Radici» che per il 2010 sarà assegnato al cavaliere Emilio Balestrero, un italo svizzero che per decenni si è distinto nel campo economico e sociale e ha lavorato in favore della comunità italiana e ligure.
A Favale di Malgaro sarà quindi ricordata la figura di Giannini. Nel 1892 il banchiere sposa Florinda Cuneo, una bella ragazza di ricca famiglia che detiene un pacchetto societario della Banca Columbus. Giannini entra nel consiglio di amministrazione, ma si rende conto che la banca punta a finanziare le grandi aziende piuttosto che i piccoli imprenditori e risparmiatori. Si dimette e, con l'aiuto di 143 soci amici, in gran parte immigrati di North beach, apre nel 1904 la prima sede della Bank of Italy, progenitrice della Bank of America con un capitale di 150mila dollari. Dalle macerie del terremoto del 1906 a San Francisco Giannini, con un'eccezionale presenza di spirito imprenditoriale, riesce a salvare il contante e i valori custoditi nella banca che poi reimpiega per finanziare la ricostruzione. Nel 1909 la sua banca apre sedi in tutta la California e comincia anche a finanziare l'industria cinematografica. Giannini prsta i soldi a Hollywood e ai magici studios di los Angeles. La crisi del 1929 fa vacillare l'impero finanziario dell'emigrante ligure, ma passata la buriana la Bank of Italy, nel frattempo denominata Bank of America, apre filiali in tutto il mondo e in seguito diventa la prima banca a livello internazionale. Oggi è il secondo gruppo più importante al mondo.

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