Non è stato uno sciopero ma un corteo di protesta che ha riunito le sigle sindacali dei tassisti di Milano. Ieri nel primo pomeriggio una quarantina di auto bianche, "non in turno di servizio", ha marciato lentamente da piazza Luigi di Savoia a piazza della Scala. "Ora, basta" lo slogan indirizzato al Comune. A una giunta che vara divieti su divieti e poi non controlla che vengano rispettati. Nel caso dei tassisti l'inerzia sta favorendo l'abusivismo, ossia migliaia di auto Ncc, a conducente privato, che arrivano da fuori provincia, regione e addirittura Paese e lavorano senza rispettare le regole richieste alla categoria. Spiega Pietro Gagliardi, responsabile taxi dell'Unione Artigiani: "Assieme alla Prefettura, alla polizia locale e al Comune abbiamo firmato un protocollo anti abusivismo la prima volta quattro anni fa, la seconda a settembre. I propositi però restano sulla carta, le sanzioni comminate agli abusivi sono state pochissime".
Il trasporto pubblico non di linea e senza regole è diffusissimo perchè Milano è una piazza appetibile e poi perchè si serve delle piattaforme multinazionali online. I noleggiatori arrivano anche da Francia, Slovenia, Albania, sistemano l'auto in rimesse a cielo aperto e lavorano indisturbati. "Capiamo che è impossibile mettere un agente ad ogni angolo, chiediamo la soluzione alla tecnologia, la stessa che ci ha messo in questo guaio - aggiunge Gagliardi - ossia di controllare le targhe attraverso le telecamere delle aree C e Ztl come avviene con i residenti". Alessandro Casotto presidente ConsulTaxi ha aggiunto che quella di ieri "non è stata una rivendicazione corporativa ma una difesa di un servizio pubblico, del lavoro degli operatori regolari e del diritto dei cittadini a un sistema ordinato, controllato e rispettoso delle regole".
L'abusivismo non è solo legato alla territorialità ma anche "alle tariffe determinate da logiche algoritmiche che rischiano di non garantire adeguata tutela né ai lavoratori né, soprattutto, ai consumatori". Casotto tiene a precisare che "tutti gli Ncc e i tassisti che rispettano le norme sono ben accetti" e che il problema "è rappresentato da chi non rispetta le regole".
Il primo a rispondere alle sollecitazioni della protesta è stato il consigliere comunale di FdI che ha presentato ieri un interrogazione all'assessorato competente "per chiedere quante e quali misure sono state adottate per contrastare questo deplorevole fenomeno, quali ulteriori azioni verranno intraprese e se è stata o verrà coinvolta la categoria taxi nella programmazione delle misure di contrasto".