Fermato Mourinho, nessuno ferma i razzisti

Il calcio ha squalificato Mourinho ma non ancora i cori razzisti. Balotelli insultato un’ora prima della partita appena messo piede sul terreno del Sant’Elia. Poi durante la gara cori e ululati anche per Eto’o e Maicon, i neri campioni d’Italia. Un pesante passo indietro. L’atteggiamento di alcuni giocatori del Cagliari verso il giovane attaccante dell’Under 21 italiana, è stato notato, probabilmente indotto dall’atmosfera assurda che si è creata all’interno dello stadio. Esemplare l’atteggiamento di Balotelli che in tutte le occasioni in cui ha subito fallo, non ha avuto alcun tipo di reazione. Massimo Moratti scuro in volto e stanco di dover commentare l’ennesimo episodio di razzismo, ha detto senza mezzi termini che Orsato doveva intervenire: «Basta con questi atteggiamenti verso dei ragazzi, l’arbitro doveva sospendere la partita». Anche il presidente dell’Associazione calciatori, l’avvocato Sergio Campana, si è unito al presidente dell’Inter. La gessata Figc ha ricordato che la sospensione di una partita può essere decisa solo su disposizione del responsabile dell’ordine pubblico presso lo stadio, previa comunicazione all’arbitro attraverso il quarto uomo o un assistente. Il responsabile dell’ordine pubblico allo stadio Sant’Elia era il vicequestore Giuseppe Gargiulo che ha così motivato la sua astensione: «È stato un fatto marginale, di pochi e solo verso la fine della gara, sospendere la partita avrebbe creato problemi di ordine pubblico». Nessuna croce sul signor Gargiulo: bisogna sospendere una partita per atto di inciviltà ma non lo si fa nel timore di un atto di inciviltà. Molto bene.
Il consiglio federale, ha inasprito le misure antirazzismo sulla scia delle decisioni Uefa, e ha allargato ai cori, oltre che agli striscioni, la possibilità di una sospensione temporanea o definitiva. Quindi la contromisura ai cori razzisti c’è, è solo colpa del signor vicequestore, presente allo stadio fin dall’apertura dei cancelli. Un nome da far girare esce sempre. A Cagliari invece si parla apertamente di tifoseria irrequieta che in passato ebbe modo di insultare anche propri calciatori neri, da Patrick M’Boma a Jonathan Zebina che ebbe uno scontro durissimo con la curva e la stagione successiva fece le valigie.
Nessuna sanzione ai razzisti, neppure pecuniaria, ma squalifica per un turno al tecnico dell’Inter Josè Mourinho per aver contestato una decisione di Orsato e per avergli indirizzato reiterati e pesanti insulti, secondo quanto riferito dal quarto uomo, il signor Velotto da Orbetello. Un altro che ieri sentiva a intermittenza. Mourinho era stato espulso al 13’ del secondo tempo di Cagliari proprio per aver protestato dopo un fallo su Mario Balotelli e la mancata ammonizione ad Astori protagonista dell’intervento.