Maranello. «La nostra corsa è stata rovinata». Felipe Massa ha ancora lamaro in bocca per il Gp dEuropa. Il pilota brasiliano della Ferrari ha chiuso fuori dalla zona punti nella gara disputata domenica a Valencia e condizionata da un episodio. Lewis Hamilton, con la sua McLaren-Mercedes, ha superato la safety car violando il regolamento. Linglese è stato punito con colpevole ritardo: ha potuto scontare la penalità quando già aveva blindato il secondo posto alle spalle della Red Bull di Sebastian Vettel.
«È stata questione di attimi e siamo stati semplicemente molto sfortunati perché siamo dovuti rimanere dietro la safety-car per tantissimo tempo mentre Vettel era rimasto davanti a lei e Hamilton ha scelto di superarla», scrive Massa sul suo «diario» pubblicato dal sito ufficiale del Cavallino. «Non ho molta voglia di ritornare su quello che è successo dopo perché tanto il risultato non cambia: la nostra corsa è stata rovinata. Resta il fatto che dobbiamo discutere perché non è normale che chi commette infrazioni così gravi come il sorpasso della safety-car con una situazione di pericolo in pista non subisca alcuna effettiva conseguenza», aggiunge il verdeoro.
«Dobbiamo parlare fra di noi e fare in modo che situazioni del genere non si ripetano. La squadra mi ha detto che la prossima settimana ci sarà una riunione dello Sporting Working Group: bene, questo è un segnale importante dellattenzione che la Fia sta dando allargomento - dice ancora -. Dopo il giro dietro la safety-car, Fernando ed io ci siamo fermati ai box per un doppio pit-stop, il che mi ha fatto perdere ulteriore tempo (questo, in effetti, lunico errore del muretto, visto che, così, inevitabilmente, Felipe ha perso alto prezioso tempo in fila dietro al compagno, ndr). Sono piombato in diciottesima posizione e ho passato tutta la corsa nel traffico, fino alla bandiera a scacchi».
Martedì, sempre attraverso le pagine del sito ufficiale di Maranello, era toccato ad Alonso dire la propria riguardo ai fattacci di Valencia. Lo spagnolo aveva però dovuto, prima, precisare e ammorbidire le proprie dichiarazioni a caldo, appena sceso dalla monoposto, quando ai microfoni della Rai aveva fatto ampiamente capire di ritenere che il Gran premio fosse stato manipolato. Una frase forte, certamente figlia della rabbia e delladrenalina del momento. Fernando si è comunque scusato riponendo anchegli grandi aspettative sui lavori in programma nel prossimo working group Fia che dovrà per forza imprimere una svolta nel modo in cui le regole, in F1, vengono fatte rispettare. Lo dovrà fare tenendo soprattutto conto dellimmagine che la F1 ha dato di sé al mondo durante la gara valenciana e dei molti dubbi sollevati nei tifosi - non solo ferraristi - dalla lentezza delle decisioni prese riguardo alle penalità.
Come anticipato lunedì, dal presidente della Rossa, Luca di Montezemolo, la «Ferrari vigilerà» perché cose del genere non accadano più e la convocazione urgente da parte della Fia del working group (di mercoledì) è il primo segnale che chi di dovere, il presidente Jean Todt, ha capito il messaggio. Daltra parte, chi meglio di lui, dopo 14 anni alla guida della Rossa, conosce il peso delle sfuriate del numero uno Ferrari?