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Fi riaccende il toto nomi. Le mosse di Civita e Sala

Evento di Moratti e Craxi sulla Milano del futuro. Il patron del "Panino Giusto" lancia la piattaforma

Fi riaccende il toto nomi. Le mosse di Civita e Sala

Una città "con l'anima" e per tutti. "Milano una storia che riparte" è l'evento organizzato domani a partire dalle ore 9 alla Fondazione Rovati di corso Venezia dalla presidente della Consulta nazionale di Forza Italia ed ex sindaco Letizia Moratti e dalla senatrice e Responsabile nazionale del dipartimento di Formazione di Fi Stefania Craxi. Una mossa per ri-accendere (anche) la macchina per le Comunali 2027 che durante le Olimpiadi invernali era rimasta in stand by. "Un'occasione di confronto aperto e plurale per raccogliere idee concrete per la Milano di domani" ha sottolineato Moratti. Si parlerà di innovazione e impresa, di spazi e mobilità del futuro, di una Milano "giusta, sicura e inclusiva", di strategie per far tornare la città locomotiva d'Europa e per una crescita "sostenibile e inclusiva". Tema caldo, viste le accuse alla giunta Sala (anche da sinistra) sulla fuga del ceto medio e una città diventata per "super ricchi". Chiude i lavori intorno alle 16 il vicepremier e segretario nazionale di Fi Antonio Tajani. Tra gli ospiti sul palco Sergio Dompè, la presidente della Borsa Italiana Claudia Parzani, il presidente di Anivp Tullio Mastrangelo, comandante dei vigili durante la giunta Moratti e oggi consulente per la sicurezza del sindaco Sala, le rettrici della Statale Marina Brambilla e del Politecnico Donatella Sciuto, gli ex rettori della Bicocca Giovanna Iannantuoni e del Politecnico Ferruccio Resta, entrambi spuntati nel toto nomi del centrodestra. Resta si sarebbe sfilato ma non si sa mai. Ça va sans dire che dietro le quinte riprenderà quota il toto candidato. Negli ultimi giorni è spuntato il nome di Giulia Ligresti, figlia dell'imprenditore e "re del mattone" Salvatore scomparso nel 2018 e designer dopo una carriera nel mondo finanziario. Avrebbe sponsor sia tra i Fratelli d'Italia che tra gli azzurri. Da quando si è messo a disposizione invece il fondatore della catena "Panino Giusto" Antonio Civita ha incontrato esponenti di Fi, Lega e FdI a tutti i livelli, locali e nazionali, ma per ora non ha ricevuto investiture e prosegue la corsa da "cane sciolto" e civico. Come ha anticipato l'Agi, è pronto a lanciare la sua piattaforma politica, l'associazione "Tu": primo evento il 30 marzo sulla "Milano che vorremmo vedere". E al leader di Noi Moderati Maurizio Lupi - che punterebbe a correre per Palazzo Marino, supportato anche dal presidente FdI del Senato Ignazio La Russa - propone un "confronto su Milano". Lupi, citandolo come candidato degli azzurri, nei giorni scorsi aveva ironizzato: "Se poi Fi vuole rincorrere pensando di promettere un vicesindaco ad Azione e un sindaco al Panino giusto o quello sbagliato, faccia pure". Tra i nomi sponsorizzati da una parte di Fi c'è anche il presidente dell'Ordine degli Avvocati Antonino La Lumia.

Affollata la competizione interna a sinistra, dove la vicesindaco Anna Scavuzzo si è già detta pronta a correre per le primarie (se mai ci saranno, sono passate di moda da quando è segretaria Elly Schlein), scalpita il capogruppo dem in Regione Pierfrancesco Majorino, si scalda il giornalista Mario Calabresi, che ieri è convolato a nozze a Palazzo Reale con la compagna Silvia Nucini e a celebrare il matrimonio è stato proprio il sindaco. Non è un'investitura. In caso di primarie Beppe Sala dovrebbe sostenere il fidatissimo assessore al Bilancio Emmanuel Conte. Mercoledì prossimo lanceranno insieme la nuova versione della Lista Beppe Sala, che in vista Comunali si chiamerà solo La Civica e avrà come portavoce Conte. L'incontro pubblico si terrà presso l'Anomalia Studio in via Savona 19 alle 18.30, presenti anche gli assessori della lista civica Martina Riva e Marco Mazzei, i consiglieri e supporter.

Era nata come contenitore per la candidatura di Sala, questo sì sembra un ideale passaggio di testimone. E ieri Sala ha incassato nuove critiche sull'urbanistica dal co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli: "É un modello che espelle e non ci piace assolutamente, va cambiato".

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