Il miglior modo per mostrare al mondo come, proprio a muovere dall'impegno nello sport, non sia più il caso di parlare di dis-abilità, ma senz'altro di abilità. Grandi abilità. Perché girata una pagina, se ne apre un'altra e anzi, la pagina è sempre la stessa, visto che ormai la strada non può che procedere spedita verso una sempre maggiore unificazione: fino al momento in cui, superati gli ultimi ostacoli organizzativi, i Giochi saranno inevitabilmente unici.
E così ieri, "un po' stanco, ma molto felice, il presidente del Comitato Milano-Cortina 2026 Giovanni Malagò ha detto che "non si possono organizzare le migliori Olimpiadi immaginabili, così dicono che abbiamo fatto, senza organizzare anche delle grandi Paralimpiadi: è il nostro dovere, la nostra missione". Parole gravide di futuro, pronunciate ieri all'evento "Passione senza limiti" organizzato da Allianz nella sua Torre a CityLife per celebrare i vent'anni di collaborazione con il Comitato paralimpico internazionale mentre la fiaccola parte da Stoke Mandeville, culla storica del Movimento paralimpico, per il viaggio che la porterà oggi a Torino, domani a Milano e fino all'Arena di Verona per quella Cerimonia di apertura del 6 marzo che si porrà così in perfetta continuità con quella di chiusura di domenica. "Terminare le Olimpiadi e aprire le Paralimpiadi a Verona - ha detto Malagò - è un primo messaggio fondamentale che vogliamo dare al mondo paralimpico". Sottolineando come sia "successo spesso che le Olimpiadi abbiano trascinato le Paralimpiadi: a Londra, Rio e a Parigi, dove la stragrande maggioranza dei biglietti è stata venduta sull'onda del successo delle Olimpiadi. Dobbiamo lavorare sulla comunicazione, ma partiamo da un'onda di entusiasmo formidabile".
E così Allianz sarà anche partner del viaggio della Fiamma paralimpica che domani arriverà a Milano nella sua avventura lunga 2mila chilometri, coinvolgendo tra le altre Roma, Napoli, Trieste, Venezia, Padova nelle mani di 500 tedofori. Appuntamento in Duomo dalle 17 alle 19.30, mentre alle 18,30 partirà la staffetta urbana con i tedofori che percorreranno via Dante per raggiungere Piazza Duomo. "Le Paralimpiadi - assicura l'assessore del Comune Martina Riva - non parlano solo di sport, ma di determinazione, talento e di città che scelgono di essere inclusive". E sarà proprio il 47° piano della Torre Allianz a essere aperto come Casa paralimpca italiana.
E Giacomo Campora, amministratore delegato Allianz, spiega come il significato di questo sostegno allo sport sia che "ogni atleta compete con se stesso per migliorarsi" e così "offrire, come noi cerchiamo di fare da vent'anni, a ogni sportivo la possibilità di superare i propri limiti, è il vero spirito dello sport e non solo dello spoprt". Parole apprezzate dal presidente dell'International paralimpic comittee Andrew Parsons che ha ricordato i venti comitati paralimpici nazionali aiutati da Allianz.