Il no alla Tav "non è un atto ideologico", ma una "battaglia identitaria del Movimento 5 Stelle e quindi ne comprendo bene la durezza". Roberto Fico ribadisce la posizione del suo partito e non apre spiragli per l'Alta Velocità che ha portato il governo a uno scontro apparentemente senza soluzione.
Fico, tra i fondatori del Movimento, ha ricordato che nel 2005 la prima riunione "dei Meetup" (da cui poi è nato il M5S) fu fatta a Torino perché quel giorno c'era la grande manifestazione per dire no alla Tav". "C'era anche Beppe Grillo. Non era una posizione ideologica o per dire no a qualcosa. Era per dire di cambiare rotta rispetto a delle opere che non servono e non servivano, con documenti concreti e sostanziali", ha detto il presidente della Camera, aggiungendo che nel 2013, all'indomani dell'ingresso dei 5Stelle in Parlamento, "tutto il gruppo parlamentare andò a visitare i cantieri della Tav per comprendere a che punto ci trovavamo e per dire l'ennesimo no documentato e non ideologico alla Tav". "È una lotta che ha attraversato ogni periodo storico", ha concluso, "Dai meetup al movimento, ogni regione ha contribuito a creare a far nascere e a far crescere il MoVimento 5. Ma la legislatura è saldamente in piedi".
Dal fronte della Lega, mentre il leader e vicepremier resta a Milano e festeggia il suo 46mo compleanno, è il ministro Gian Marco Centinaio a ribadire che il Paese "ha bisogno di vere infrastrutture: di porti e aeroporti all'altezza e dell'alta velocità". "La Tav non può mettere in crisi il governo", assicura, "Penso che il governo non sia a rischio ma di certo sono molti gli amministratori che vogliono andare avanti con le infrastrutture". Il viceministro ai Trasporti, Edoardo Rixi (Lega), confida "nel presidente del Consiglio e nel suo ruolo di ricucitura".
"Il punto di equilibrio è un miglioramento dell'opera, ridiscutere il progetto come scritto nelle mozioni approvate alla Camera e al Senato, non bloccarlo", ha detto al Messaggero, "Uno stop non è previsto nel contratto di governo. Non si può strappare un trattato internazionale in modo unilaterale. Pacta servanda sunt, i patti vanno rispettati. I tempi per trovare una soluzione ci sono".