Film, mostre e tante testimonianze per il «principe degli «irregolari»

Con l’iniziativa «Un Flaiano a Roma», la città si appresta a celebrare il Centenario della nascita del celebre scrittore. Domani alle 17 la Sala Pietro da Cortona dei Musei Capitolini ospiterà testimoni, intellettuali, critici e artisti italiani che si incontreranno per ricordare questa grande personalità del Novecento italiano: da Lina Wertmüller a Carlo Lizzani, da Mauro Canali a Mirella Serri, da Paolo Mauri ad Alain Elkann, da Italo Moscati a Giosetta Fioroni, da Raffaele La Capria a Daniele Protti. Nel corso del pomeriggio verranno anche proiettati un video di immagini inedite di Flaiano - a cura di Mauro Canali e Mirella Serri con la collaborazione di RAI Storia - e due interviste a Giovanni Russo e Tonino Guerra. L’attore Lino Capolicchio leggerà alcuni brani di Flaiano. La Casa del Cinema renderà omaggio a Ennio Flaiano, a 100 anni dalla sua nascita, attraverso proiezioni di film da lui sceneggiati e un incontro che si terrà lunedì 8 marzo alle ore 16 al quale parteciperanno Nello Ajello, Giuliano Compagno, Masolino D’Amico, Giuliano Montaldo, Fabrizio Natalini e Giovanni Russo, moderatore Enrico Magrelli, conservatore della Cineteca nazionale. Da domani a lunedì 8 marzo verranno proiettate opere di altissimo valore, quali Villa Borghese di Gianni Franciolini, I vitelloni di Fellini, Parigi è sempre Parigi di Luciano Emmer, La cagna di Marco Ferreri, 8½ di Fellini, Fantasmi a Roma di Antonio Pietrangeli, La notte di Michelangelo Antonioni, Tempo di uccidere di Giuliano Montaldo, tratto dal romanzo omonimo con cui Ennio Flaiano vinse il Premio Strega. Pescarese di nascita e romano di adozione, entrambi i luoghi vissuti e subiti con piglio ironico, Flaiano (1910-1972) è stata una delle personalità più eclettiche della cultura italiana del Novecento. Scrittore, giornalista, polemista e sceneggiatore, la sua opera si è continuamente rigenerata grazie a uno spirito acuto e melanconico sempre sostenuto da una spietata osservazione della realtà. testimone impartecipe degli anni della «dolce vita», autore di opere talmente originali da risultare irricevibili dal suo tempo, Flaiano è anche stato uno dei più geniali aforisti italiani.