Come i dieci piccoli indiani, ora dei 15 esperti del ministero della Cultura che decidono i contributi al cinema ne sono rimasti 13. Infatti dopo le clamorose dimissioni di Paolo Mereghetti e di Massimo Galimberti, comunque estranei alla sottocommissione che ha bocciato, creando il caso, il documentario Giulio Regeni - Tutto il male del mondo di Simone Manetti, ecco che ieri si è dimessa una dei diretti interessati, la fondatrice del Med Film Festival Ginella Vocca con una lettera al Ministro Giuli: "Ho doverosamente atteso il suo intervento in Parlamento, che condivido nella forma e nella sostanza, prima di sciogliere la riserva e dare le dimissioni. A questo proposito, confermo che mi sono fermamente opposta alla bocciatura del documentario Giulio Regeni - Tutto il male del mondo, ne sono testimoni i miei stessi colleghi a cui ho fatto presente per iscritto via email e verbalmente in sede di riunione, quanto potesse essere sbagliato, sotto ogni profilo, bocciare il film". Il Ministro ha risposto ringraziandola, aggiungendo che, "per quanto riguarda il sistema delle commissioni, il Ministero sta lavorando a una revisione complessiva delle regole di costituzione e funzionamento mediante apposito decreto".
Infatti Giuli, insieme al Sottosegretario Lucia Borgonzoni, ha convocato sul tema per oggi pomeriggio nella sede del Collegio Romano tutte le associazioni del cinema. Alessandro Usai, Presidente di Anica, ha le idee chiare: "Come avviene per altri fondi, sia nazionali sia sovranazionali, potrebbe essere opportuno prevedere un albo di professionisti, riconosciuti idonei per via del loro curriculum". Che poi è quello che vox clamantis in deserto grida da anni il Presidente dell'Istituto italiano per l'Industria Culturale IsICult, Angelo Zaccone Teodosi e cioè che "siano scelti con criteri pubblici e trasparenti, attraverso un'analisi comparativa dei curricula".
Intanto esce fuori che un altro titolo "caldo", Aldro Vive di Manuel Benati dedicato a Federico Aldrovandi, il diciottenne morto nel 2005 a Ferrara per le percosse della Polizia, sia stato bocciato: "Come per Regeni
immagino sia la tematica a disturbare. Sono alla terza bocciatura. E se la prima volta mancava solo un punto per avere accesso al finanziamento, nelle ultime due il punteggio si è abbassato sempre di più", ha detto il regista.