Agenda 2030 e finanza sostenibile, le interconnessioni

Ecco cosa può fare la finanza sostenibile nel raggiungimento degli obiettivi del Goal 2 dell'Agenda 2030

Agenda 2030 e finanza sostenibile, le interconnessioni

Nel 2021 sono state 828 milioni le persone che soffrono la fame nel mondo. Sono queste le cifre riportate nell’edizione 2022 del rapporto “Lo stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nel mondo” e che evidenziano come ci si stia allontanando, a livello globale, dal raggiungimento degli obiettivi del Goal 2 dell'Agenda 2030.

"Porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare, migliorare la nutrizione e promuovere un’agricoltura sostenibile". È questo, difatti, il tema centrale del secondo SGDs dell'Agenda che, all'atto della firma nel 2015, ricordava come, tra i dati principali, fossero 795 milioni le persone al mondo – ovvero una persona su nove – in stato di denutrizione e come la malnutrizione fosse la causa di quasi la metà (45%) delle morti nei bambini al di sotto dei cinque anni.

Per questo motivo, secondo l'agenda 2030, "È necessario un cambiamento profondo nel sistema mondiale agricolo e alimentare se vogliamo nutrire 795 milioni di persone che oggi soffrono la fame e gli altri 2 miliardi di persone che abiteranno il nostro pianeta nel 2050. Il settore alimentare e quello agricolo offrono soluzioni chiave per lo sviluppo, e sono vitali per l’eliminazione della fame e della povertà".

I numeri del rapporto sulla sicurezza alimentare sottolineano, però, quanto lontani si sia dal raggiungimento di questi obiettivi dell'Agenda e, pertanto, occorre correre ai ripari. Ma cosa può fare la Finanza sostenibile?

Agricoltura e finanza sostenibile

Secondo la Food and Agriculture Organization, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ci sono 5 principi di agricoltura sostenibile:

  • aumentare la produttività, l’occupazione e il valore aggiunto nei sistemi alimentari. Modificare le pratiche e i processi agricoli garantendo i rifornimenti alimentari e riducendo allo stesso tempo i consumi di acqua ed energia
  • proteggere e migliorare le risorse naturali. Favorire la conservazione dell’ambiente, riducendo l’inquinamento delle fonti idriche, la distruzione di habitat ed ecosistemi e il deterioramento dei suoli
  • migliorare i mezzi di sussistenza e favorire una crescita economica inclusiva
  • accrescere la resilienza di persone, comunità ed ecosistemi. Trasformare i modelli produttivi in modo da minimizzare gli impatti che gli eventi estremi innescati dai cambiamenti climatici e la volatilità dei prezzi di mercato hanno sull’agricoltura
  • adattare la governance alle nuove sfide. Assicurare una cornice legale idonea a raggiungere un equilibrio fra settore pubblico e privato, assegnare incentivi e garantire equità e trasparenza.

Leggendo gli obiettivi della Fao ci si rende conto di come il tema degli investimenti di finanza sostenibile siano essenziali per accelerare la trasformazione verso un sistema di agricoltura sostenibile.

Il primo campo di investimento può essere quello in campo tecnologico in grado di assolvere a 4 funzioni:

  • evitare lo spreco di risorse
  • prevenire i rischi
  • tracciabilità della filiera
  • certificare la qualità alimentare

Anche questi temi saranno al centro del convegno di settembre prossimo dell’Osservatorio Food Sustainability presenta i risultati della Ricerca 2021/2022 incentrata sulle innovazioni emergenti nel settore agroalimentare che mirano al raggiungimento degli obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Altro tema di investimento è quello della ricerca sulle innovazioni nei sistemi alimentari al fine di ridurne l'impatto ambientale e climatico globale. La produzione alimentare è responsabile di circa 1/3 delle emissioni di gas serra mentre gli allevamenti intensivi e la coltivazione di riso sono tra le principali cause di emissione di metano, che da solo rappresenta circa il 35% di tutte le emissioni mondiali di gas serra.

Quindi serve investire nell'innovazione tecnologica per contribuire al raggiungimento dell'Agenda 2030.

Infine, un settore di investimento che sta prendendo sempre più piede è quello legato allo sviluppo di proteine alternative. Come ricorda la FAO, il 75% del cibo che mangiamo proviene solo da 12 piante e cinque animali mentre oltre la metà delle calorie provengono da mais, riso e grano.

Investire in questo settore significa sia

modificare un settore, quello delle monoculture, estremamente impattante a livello ambientale e di suolo che incentivare un modello di produzione legato alle specifiche del territorio e della sua possibile produzione agricola.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica