Finanziara, Berlusconi detta la linea: "Niente tagli o provvedimenti punitivi"

Il premier, niente aumenti di tasse: "Di fronte allo tsunami che sta mettendo a dura prova tutta l'Europa il partito dei pessimisti diffonde menzogne e veleni". Poi: "Manterremo i conti in ordine senza toccare sanità, scuola e pensioni": Bossi: "Troveremo un equilibrio". Bersani: "Pagheranno i ceti medio-bassi"

Finanziara, Berlusconi detta la linea:  
"Niente tagli o provvedimenti punitivi"

Roma - "Di fronte allo tsunami che sta mettendo a dura prova tutti i Paesi europei il solito partito dei pessimisti è tornato a farsi sentire e a diffondere le solite menzogne e veleni, attribuendo al nostro governo il proposito di varare a breve provvedimenti punitivi che sono per l’ennesima volta totalmente inventati". All'indomani dell'incontro con il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi assicura, in un messaggio registrato ai Promotori della Libertà, che il governo "non aumenterà le tasse". E il governo continuerà a rispettare gli impegni che l’Ue impone a tutti i suoi Stati membri: una riduzione del deficit per il 2011 e 2012 passando dall’attuale 5% al 3% nel 2012. Ma il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, va all'attacco: "Pagheranno i ceti medio-bassi".

Il governo non aumenta le tasse Berlusconi ha chiesto un impegno maggiore: "Dovete sapere far sapere che non uno di questi fantasiosi provvedimenti di macelleria sociale di cui si legge su certa stampa in questi giorni risponde al vero. Noi stiamo lavorando in stretto contatto con le parti sociali. È assolutamente falso che sia alle viste un aumento delle imposte". "Non verranno toccate - ha, poi, precisato il Cavaliere - nè la sanità nè le pensioni, nè la scuola nè l’Università. E' sicuro invece che il governo continuerà a mantenere i conti pubblici in ordine con una politica prudente, coniugando il rigore con l’equità e il sostegno alo sviluppo". Poi ha ripetuto: "Non aumenteremo le tasse. Non metteremo le mani nelle tasche degli italiani".

Evitata la crisi greca "Se il nostro governo avesse seguito anche solo una parte delle richieste della opposizione di aumentare la spesa l’Italia sarebbe finita come la Grecia: e cioè male, molto male", ha spiegato il presidente del Consiglio puntualizzando che cercherà "con ogni mezzo" di combattere le spese eccessive e l’evasione fiscale. "Sino ad oggi siamo riusciti a tutelare le famiglie, i ceti più deboli, le imprese (soprattutto quelle piccole e medie) con provvedimenti mirati, concreti ed efficaci - ha continuato Berlusconi - continueremo a farlo nei limiti delle possibilità di bilancio portando avanti la politica di buon senso degli ultimi due anni, con una gestione economica che mantenendo in ordine i conti pubblici ha messo il nostro Paese al riparo: un merito che ci è stato riconosciuto internazioalmente da tutti, anche dai più severi osservatori".

L'operato del governo "Il governo ha garantito la credibilità dei nostri Bot e Cct sui mercati finanziari internazionali che continuano a investire sui nostri titoli; e così abbiamo tutelato il risparmio delle famiglie, assicurato le pensioni a quasi 17 milioni di pensionati e lo stipendio a 3,5 milioni di dipendenti pubblici senza mai mettere le mani nelle tasche dei contribuenti. Agendo sempre come il buon padre di famiglia - ha proseguito Berlusconi - il nostro governo ha operato cercando di difendere chi lavora e di diffondere continuamente ottimismo e fiducia, senza le quali non si va da nessuna parte». «Con gli ammortizzatori sociali - dice ancora - abbiamo assicurato un sostegno a tutti quelli che hanno perso il lavoro per la crisi. Non abbiamo lasciato nessuno da solo. Abbiamo riportato lo Stato a fare lo Stato per risolvere le emergenze dei rifiuti a Napoli e del terremoto all’Aquila, dove in appena 150 giorni abbiamo costruito case confortevoli". E ricordando il rilancio del programma per le grandi opere, Berlusconi ha ricordato che il governo ha "modernizzato le Ferrovie con l’Alta velocità, con lo straordinario Frecciarossa che porta da Milano a Roma in 2 ore e 45 minuti". "Fatti concreti per certi versi epocali destinati a restare nella nostra storia".

Bossi: "Troveremo un equilibrio" "Non bisogna subito spararci in testa, bisogna aspettare, Tremonti farà le sue proposte: certo Tremonti è uno che ha bisogno di soldi ma poi ci siamo io e Berlusconi che cercheremo di trovare l’equilibrio", ha detto Umberto Bossi, ministro delle Riforme e segretario della Lega Nord, a margine della festa della polizia a Varese. Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano quanto sarà pesante la manovra anticrisi, Bossi ha ribadito che "bisogna fare le cose in equilibrio, quindi ci incontreremo sia con Berlusconi, sia con Tremonti, perchè non è che tutte le cose siano chiare: Tremonti mi aveva parlato però adesso bisogna mettere in mezzo anche Berlusconi". Il leader leghista ha quindi ribadito che i sacrifici non dovranno escludere nessuno perché "tutti dobbiamo partecipare anche per legittimare la classe politica".

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