Fine di una brutta legge: no ai gay "specie protetta"

La dignità dei gay la salva chi ha affossato la legge sull’omofobia. Il Parlamento ha bocciato il provvedimento che per molti avrebbe aumentato i diritti degli omosessuali? Bene. La maggioranza è andata sotto sul testo che li avrebbe teoricamente aiutati? Bene. Bene per i gay. Dovrebbero esultare, invece di arrabbiarsi. Perché questa legge era folle: diceva che compiere un reato contro un omosessuale sarebbe stato peggio che compierlo contro un etero. Avrebbe etichettato, marchiato, bollato i gay. Li avrebbe resi differenti, cioè quello che non sono, quello che non vogliono essere. Non si può lottare contro la discriminazione e poi autodiscriminarsi credendo di difendersi. Chi aggredisce una coppia gay va punito come chi aggredisce una coppia etero. Non è più grave. Va trovato e punito. Una legge così sarebbe stata un confine: di qua gli indifesi, di là gli altri. Come dire i buoni e i cattivi, come dire i bianchi e i neri, come dire gli uguali e i più uguali. Cioè diversi. Era una legge sbagliata. Punto.
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