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"Una finestra aperta" ci mostra il giovane Dylan

In un prezioso cofanetto di otto cd i brani fra gli esordi e il concerto consacrazione del 1963 alla Carnegie Hall

"Una finestra aperta" ci mostra il giovane Dylan
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Lo splendido film biografico su Bob Dylan (foto) A Complete Unknown si apre col giovanissimo e impudente Bob che canta una delle sue ballate davanti ai grandi padri del folk Woody Guthrie (sul letto di morte) e Pete Seeger. Dylan aveva già una scorta di ballate - naturalmente inedite - un po' scritte da lui un po' prese dalla tradizione blues e folk. Nel suo sterminato repertorio chissà quanto c'è ancora di non pubblicato. Riccardo Bertoncelli nel libro sulle canzoni di Bob del periodo 1952-1964 dice che l'artista era affetto da vampate di febbre compositiva. Cosa confermata dall'editore musicale Artie Mogull, che nel 1962 disse di avere quasi 250 brani col copyright di Bob per le edizioni M. Witmark & Sons.

Sì, in effetti Dylan era straripante nello scrivere e nel raccontare. "Vedevo cose, capivo cose e volevo condividerle - diceva - mi sentivo pieno di vita anche se la strada della denuncia sociale e di una visione completa era tortuosa". Pian piano molti inediti di Bob Dylan sono saltati fuori e ora un colpo decisivo lo dà il cofanetto di 8 cd (c'è anche una confezione economica di due album) Through the Open Window, che è la confezione numero 18 delle "Bootleg Series" e comprende il periodo che va dal 1956, quando era sconosciuto, all'intero concerto del 26 ottobre 1963 alla Carnegie Hall che segnò l'apice della prima fase della sua carriera. È una raccolta preziosa questa, che dalla finestra aperta del titolo ci mostra e ci fa sentire un mondo folk e popolare fatto di piccoli e sgangherati bar, di coffee house, di incisioni fatte a casa di amici fino al sempre crescente movimento del Greenwich Village, in locali mitici come il Gerde's, il Gaslight Cafe, e le vie popolate dai cantautori da Carmine Street a MacDougal Street. Lì Dylan è cresciuto ed è diventato se stesso.

Un altro tassello per comprendere il suo universo sempre in evoluzione, anche se lo storico Sean Wilentz, nell'interessante volume di 125 pagine che correda il cd, scrive: "Di quel tempo e di quei luoghi, questa raccolta è solo un frammento".

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