Milano Si è subito esaurita nelle Borse europee leuforia per lintesa anti-crisi raggiunta a Bruxelles. Sui listini si sono abbattuti nuovamente i timori di un contagio della crisi. E certo non hanno aiutato i giudizi di Fitch, che considera come un evento di default il taglio del 50% sui pagamenti dei titoli di Stato greci, né le parole della Cancelliera tedesca, Angela Merkel, secondo cui «la crisi dei debiti sovrani non sarà risolta nello spazio di un anno».
Altre preoccupazioni riguardano più da vicino la capacità dellItalia di realizzare le misure a favore della crescita presentate dal governo nella lettera inviata allUe. Questi dubbi hanno ieri avuto ripercussioni sullasta di Btp decennali, con i rendimenti oltre la soglia del 6%. Così lo spread con i Bund tedeschi è tornato su livelli di allarme (a 377 punti). Di riflesso, tra tutte le Borse è stata Piazza Affari (-1,78%) a soffrire di più a causa della picchiata del comparto bancario. Un crollo attribuibile alla forte presenza di Btp nei portafogli degli istituti, ma anche agli annunci sulle ricapitalizzazioni. Il peggiore ribasso (-9,6%) è stato quello di Bpm, che giovedì aveva scoperto le carte su prezzo e condizioni per rafforzare gli argini patrimoniali.
Lattenzione degli analisti è però concentrata soprattutto sullesito dellasta dei titoli poliennali. Un solo elemento positivo: la domanda superiore agli 11 miliardi di euro a fronte degli oltre 7,8 miliardi dellofferta.
È finita leuforia Piazza Affari torna in rosso
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