Fotografia Obiettivo De Dominicis

A volte anche la furbizia ha i suoi pregi. Grazie a una singolare coincidenza la galleria Mara Coccia di via del Vantaggio si trova a celebrare l’estro e l’intelligenza artistica di Gino De Dominicis, tornato in questi giorni prepotentemente alla ribalta grazie all’inaugurazione nei giorni scorsi del MAXXI di via Guido Reni. Nella struttura ideata e progettata da Zaha Hadid sono proprio le provocazioni concettuali di De Dominicis (1947-1998) a dare il benvenuto ai visitatori nel tempio dell’arte del XXI secolo. Anche l’osservatore più impreparato non potrà che rimanere colpito dalle opere di De Dominicis raccolte con impareggiabile cura all’interno del MAXXI. Gli stessi lavori ospitati negli spazi «griffati» di via Guido Reni si ritrovano anche immortalati nelle immagini di Claudio Abate ora esposte nella mostra «Scatti ritrovati», che rimarrà aperta fino al prossimo 24 settembre nella galleria Mara Coccia. Abate ha fatto della cronaca culturale degli anni ruggenti del secondo Novecento una cifra appassionata. Tra i protagonisti di quel fervore artistico e intellettuale svettava proprio De Dominicis. E Abbate si fa sedurre proprio dalla fermezza con cui l’artista di Ancona ha sempre rifiutato di affidare alla fotografia il compito di documentare il suo lavoro. D’altronde, si sa, l’arte contemporanea si nutre spesso di paradossi.

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