Il fumo in casa? Fa più danni dei gas di scarico

Altro che strade inquinate, sono gli appartamenti le vere camere a gas. A causa delle polveri sottili che circolano nell’aria di casa che a volte è più inquinata di quella esterna. E non di poco. «Talvolta i livelli registrati nelle abitazioni sono 40 volte superiori rispetto alla soglia consentita all’aperto». A svelarlo ieri in un congresso a Milano è stato il professor Antonio Corrado, presidente nazionale di Aipo, l’Associazione italiana dei pneumologi ospedalieri che tutti i giorni si trovano a contatto diretto con i danni che l’inquinamento provoca sui polmoni. Ma qual è la causa della trasformazione di alcuni appartamenti in una sorta di camera a gas? Sotto accusa finiscono attività che si svolgono quotidianamente tra le quattro mura domestiche, apparentemente insospettabili, come cucinare ed accendere il camino. Completa la lista il fumare le sigarette, magari comodamente adagiati sul divano in un salotto dove ci sono tappeti, o moquette e linoleum che contengono benzene già dalle fasi di fabbricazione. Altrettanto pericolosi per i polmoni delicati come quelli dei bambini e degli anziani sono i caminetti e le candele che sprigionano benzene. A essere a rischio non sono solo il salotto e la camera da letto ma anche la cucina: qui a essere nocivi per l’apparato respiratorio sono i gas di combustione sprigionati nel cucinare.

Come ci si può difendere da queste trappole domestiche? «Arieggiando bene le stanze - spiegano i pneumologi ospedalieri - perché l’aria di casa così inquinata fa male soprattutto ai pazienti con una broncopneumopatia cronico ostruttiva». Una malattia polmonare cronica fortemente sottodiagnosticata e sottostimata che in Italia colpisce più di 2.600.000 persone ed è diretta responsabile di 18.000 decessi ogni anno.

Commenti
Disclaimer
I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica