G8 a L'Aquila, il mondo cattolico promuove l'agenda della speranza

L'appello ai governanti da parte di vescovi e associazioni è di adottare scelte politiche concrete e di monitorare costantemente la messa in pratica dei propositi

In vista del prossimo G8 che si terrà all'Aquila dall'8 al 10 luglio l'associazionismo cattolico lancia un appello "Per un'agenda di speranza": due pagine ricche di analisi e proposte perchè i Governi del G8 si assumano le loro responsabilità e adottino concrete scelte politiche i cui risultati possano essere costantemente monitorati.
L'iniziativa è promossa da Volontari nel mondo Focsiv e da Retinopera in collaborazione con Azione cattolica italiana, Centro turistico giovanile, Agesci, Movimento cattolico lavoratori, Unione nazionale istituti e iniziative di assistenza sociale, Associazioni cristiane lavoratori italiani, Rinnovamento nello Spirito, Movimento umanità nuova/Focolarini, Coldiretti.
"Il nostro obiettivo è di mettere in evidenza come ormai sia chiaro il forte legame tra povertà, cambiamenti climatici, immigrazione e guerra per l'accaparramento delle risorse", spiega Sergio Marelli, direttore generale della Focsiv.
"La globalità della crisi richiede una soluzione globale - si legge nel documento -; nessuno può pensare e programmare di uscirne da solo. Occorre definire un'agenda di speranza che abbia come finalità lo sviluppo integrale della persona e di tutte le persone".
Domani (3 luglio) l'appello sarà consegnato da una delegazione di vescovi e rappresentanti di organizzazioni, associazioni e movimenti cattolici del Sud e del Nord del mondo ai massimi rappresentanti delle istituzioni italiane. In particolare la delegazione incontrerà i Ministri Giulio Tremonti, Franco Frattini e Maurizio Sacconi.
Il 4 luglio, invece, la delegazione si recherà a Milano per il momento conclusivo dell'evento: una Messa vigiliare presieduta dal Cardinale Dionigi Tettamanzi nel Duomo di Milano, che avrà inizio alle ore 17.30. La Messa sarà trasmessa in diretta sul sito dell'arcidiocesi www.chiesadimilano.it, sul canale digitale terrestre di Telenova 2 e su Radio Mater (per elenco frequenze consulta il sito www.radiomater.org).

Alla fine della Messa la delegazione si sposterà nella vicina Cappellania dei Migranti di Santo Stefano Maggiore in via della Signora per la lettura dell'appello, per ascoltare le testimonianze di monsignor Emmanuel Badejo vescovo di Oyo (Nigeria), monsignor Néstor Rafael Herrera vescovo di Machala (Ecuador) e presidente della Conferenza episcopale ecuadoregna, monsignor Alvaro Ramazzini vescovo di San Marcos (Guatemala), e per un momento di spiritualità animato dalla FOCSIV E dalle associazioni coinvolte in Retinopera e presieduto da mons Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea e presidente della commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace.

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