Il Garante della privacy al governo: "Riscrivere la lotta all'evasione"

I nuovi controlli e l'inasprimento delle verifiche potrebbe mettere a rischio la tutela della privacy. E ora la manovra rischia

La manovra adesso è da riscrivere. Almeno per la parte che riguarda la lotta all'evasione e l'inasprimento di controlli e verifiche per monitorare le spese e i movimenti che riguardano i singoli contribuenti. Insomma di fatto la violazione della privacy che riguarda tutti i dati personali che in un sol colpo finiranno sotto gli occhi del Fisco potrebbe essere uno degli ostacoli sulla strada di questo nuovo "Stato di polizia fiscale" che stanno preparando i giallorossi. Dopo i primi avvertimenti sugli altri strumenti usati dal Fisco e sulle banche dati che mettono a disposizione di chi controlla i dati riservati dei contribuenti, il Garante delle Privacy ha deciso di chiedere in modo formale all'esecutivo di riscrivere (quasi da capo) l'articolo 86 della legge di Bilancio. È proprio in questo articolo che vengono date mani libere per una offensiva fiscale a briglie sciolte. E così il Garante ha già fornito all'esecutivo i tre "errori" da "correggere" nella legge di Bilancio come ad esempio l'elencazione dei trattamenti in base a cui viene limitato il diritto dell'accesso agli atti, ma anche anche lo stesso elenco di tutti i diritti che vengono limitati e soprattutto, come ricorda Italia Oggi, l'esercizio di rettifica da parte del contribuente.

Tutti punti critici da chiarire che potrebbero mettere a rischio la stessa lotta all'evasione che l'esecutivo ha messo in programma con la manovra. Il Garante infatti chiede l'inserimento di "misure adeguate a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati". Anche sull'anonimato "promesso" dalla manovra nell'esame dei dati dei contribuenti, vengono espresse serie perplessità. L'uso di un codice o di uno pseudonimo al posto del codice fiscale cambia solo la natura dell'etichetta lasciando comunque ben identificabile il contribuente. I rilievi del Garante si fanno poi sempre più chiari e precisi: "Precludere (o anche solo limitare) l’esercizio,direttamente da parte degli interessati, del diritto di rettificare dati inesatti, rischia di ostacolare la rilevazione di errori nelle valutazioni prodromiche alle verifiche fiscali, che rischiano di determinare una falsa rappresentazione della capacità contributiva, deviando dunque e depotenziando l’efficacia dell’azione di contrasto dell’evasione fiscale". Ma attenzione in questa storia c'è un dettaglio che non va sottovalutato. La manovra impostata così non potrebbe entrare in vigore. Il motivo lo spiega lo stesso Garante: queste norme vanno contro la disciplina europea in materia di privacy rendendo del tutto illegittima la norma che va a definire la lotta all'evasione e quella dei controlli fiscali. Insomma la manovra e il pressing fiscale voluto dai giallorssi potrebbe saltare in aria per un problema non secondario: quello del diritto alla privacy.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.
Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 13/11/2019 - 18:18

forse qualcuno ha capito dopo aver letto il nostro giornale :-) perchè se non c'era per questo giornale, andavamo dritti in galera, ancora prima che fosse approvata la legge sui controlli fiscali....

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mer, 13/11/2019 - 18:22

Coraggio Forza Italia vincerà senza se e senza ma. Shalòm.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mer, 13/11/2019 - 18:45

"I nuovi controlli e l'inasprimento delle verifiche potrebbe mettere a rischio la tutela della privacy. E ora la manovra rischia". Basta questo virgolettato per far intendere a questo governo che non si possono varcare certi limiti, ma tant'è..

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 13/11/2019 - 19:51

la PSICOPOLIZIA DEL LIBBRO DI ORWELL 1984 PROFETICO. IL FISCO NON HA RISPETTO DEL CITTADINO E' GESTITO DA COMPUTER ED ALGORITMI CREATI APPOSTA. SE PAGATE DUE VOLTA UNA TASSA NON SE NE ACCORGE MAI E NON VI RIMBORSA, SE PAGHI LA TASSA CON UN GIORNO DI RITARDO SE NE ACCORGE E PRETENTE IL 30% IN PIU' E GLI INTERESSI. MA QUALE DEMOCRAZIA !! SIETE TUTTI INCONSAPEVOLI SCHIAVI FELICI, CONTINUATE A VEDERE IL CALCIO ED I REALITY E LAVORATE 300 GIORNI L'ANNO PER IL FISCO.

AjejeBrazow

Mer, 13/11/2019 - 20:00

Se la lotta all'evasione vuol dire che i poveri cristi devono lavorare come somari per mantenere la sporca pletora nonché la massa abnorme e nullafacente di dipendenti pubblici e sussidiati vari di questo paese alla canna del gas,allora i cosiddetti "evasori" sono in realtà giustizieri.E la massa abnorme di succhiatori dalla mammella dello stato sono il vero cancro da estirpare.E che vadano a zappare la terra, rendendosi utili per una volta nella loro inutile e parassitaria esistenza.

Franco40

Mer, 13/11/2019 - 20:03

Mi auguro di sbagliare ma ho l'impressione che questi duri controlli fiscali, ancor che corretti sul piano generale, siano odiati da una gran parte di italiani. Mi sembra che si stia creando una solidarietà "anti-fisco" nella popolazione. Sarebbe forse meglio che venisse applicata una certa psicologia e procedere con calma nel definire tutti gli italiani evasori.

brob67

Gio, 14/11/2019 - 07:25

Lo scopo principale della legge è sempre stato quello di ottenere dati sensibili dei cittadini da poter utilizzare alla bisogna.

MOSTARDELLIS

Gio, 14/11/2019 - 08:43

E' ben triste che debba intervenire il Garante della privacy, quando è sotto gli occhi di tutti lo stato di polizia in cui stiamo affondando paurosamente. Questi cialtroni manettari incompetenti, inebriati dal voto sbagliato che gli italiani gli hanno dato (ma che per fortuna gli stanno togliendo) pensano di governare con le tasse e con le manette. Ma perché non si vanno a leggere un po' di storia, un po di economia? Ah, già, non sanno leggere, pardon...