I legami tra l'Italia e il gruppo antifascista francese implicato nel pestaggio mortale del giovane Quentin a Lione sono molto più stretti di quanto si possa immagine. Non solo gli europarlamentari di Avs Ilaria Salis, Mimmo Lucano e la Cgil che hanno firmato un appello insieme agli esponenti della "Giovane Guardia antifascista" ma Il Giornale ha scoperto un legame diretto ancor più grave e inquietante.
Il 12 ottobre 2024 il presidente dell'VIII municipio del Comune di Roma Amedeo Ciaccheri di Avs, uomo dei centri sociali capitolini, ha infatti conferito una targa di riconoscimento, con il logo ufficiale del Comune, a Raphaël Arnault, fondatore de la Jeune Garde Antifasciste. Ciaccheri ha poi incontrato e si è fatto fotografare insieme a un giovane che il rappresentante di Avs, da noi contattato telefonicamente, non smentisce essere Jacques Elie Favrot, l'assistente di Arnault accusato di aver partecipato al pestaggio che ha portato alla morte di Quentin a Lione. Dopo che è stata presentata una denuncia contro di lui e numerosi testimoni affermano di averlo visto partecipare al pestaggio, il presidente dell'Assemblea francese Yael Braun Pivet "in seguito al decesso di Quentin a Lione e alla luce delle testimonianze che menzionano il signor Jacques Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato Raphaël Arnault" ha deciso "di sospendere il suo diritto di accesso all'Assemblea nazionale".
Contattato da Il Giornale, Ciaccheri non ha smentito il suo incontro con Favrot affermando di aver "accolto il deputato della Repubblica francese Raphaël Arnault per una visita al Mausoleo delle Fosse Ardeatine" e sostenendo di aver consegnato una targa in memoria della visita "come di consueto per le visite di questo tipo". Eppure il testo della targa non ha nulla di istituzionale a cominciare dalla dedica a Raphaël Arnault "compagno de La France Insoumise. Uniti nella battaglia".
Inoltre, alla domanda se fosse opportuno per il comune di Roma consegnare una targa ufficiale a una figura inserita già dal luglio 2024 (quindi prima della visita nella capitale) dal governo francese nella categoria "Fiche S", ovvero le persone considerate "minaccia alla sicurezza nazionale", ha affermato che si tratta di "una mia iniziativa personale e non del Comune".
Eppure sulla targa compare il logo ufficiale del Comune e Ciaccheri si firma come presidente del Municipio, non si può perciò parlare di iniziativa personale. Che il riconoscimento debba aver creato un certo imbarazzo nell'amministrazione di Roberto Gualtieri, specie dopo che la creatura di Arnault, la Jeune Guarde Antifasciste, è stata dichiarata illegale dal governo Macron in quanto organizzazione violenta, è testimoniato dal fatto che lo stesso Ciaccheri ha cancellato il post in cui annunciava la premiazione di Arnault. Lo stesso ha fatto il suo collega di partito di Avs, il consigliere regionale del Lazio Claudio Marotta, che aveva pubblicato un post con scritto "a Roma, insieme al deputato Raphaël Arnault della France Insoumise, migliaia di persone per ribadire la necessità di un cessate il fuoco immediato su Gaza". Arnault nella sua visita Roma nell'autunno 2024 aveva infatti partecipato a uno dei cortei per la Palestina.
Alla consegna della targa ha partecipato anche il presidente dell'Anpi (probabilmente locale) come ricorda lo stesso Arnault: "Un grande onore aver ricevuto questa targa a Roma dal presidente dell'Anpi, l'associazione partigiani (antifascista resistenza) e aver
incontrato tanti compagni antifascisti a seguito dell'invito al 30° anniversario del centro sociale la Strada". Si tratta di uno dei principali centri sociali occupati a Roma, ambiente con cui Ciaccheri ha da tempo forti legami.