Generali sbarca in Cina anche nel ramo danni

Joint venture con Cnpc. Si apre un mercato da 12 miliardi di euro

da Milano

Joint-venture in Cina, nel ramo danni, per le assicurazioni Generali con Cnpc: l’ok arriva dalla China Insurance Regulatory Commission. In base all’accordo Generali, una volta completata la fase preparatoria sarà l’unico gruppo straniero autorizzato a operare in Cina sia nel vita che nei danni con due compagnie di diritto locale: Generali China Life, già operativa, e la costituenda joint venture danni, entrambe in partnership con Cnpc (la China National Petrolum Corporation). Generali potrà sfruttare il potenziale del mercato assicurativo danni cinese facendo leva, da un lato sul know-how e sull’esperienza internazionale del gruppo e, dall’altro, sulla forte presenza nazionale e solidità finanziaria di Cnpc.
Attualmente il mercato danni cinese ha una raccolta premi complessiva pari a circa 12 miliardi di euro con un tasso di crescita media annuo del 20% negli ultimi tre anni. Sul mercato del Paese orientale sono presenti 34 operatori (13 rappresentano gruppi internazionali per una quota pari all’1,3%) tra cui Generali la quale, nel 2002, ha costituito insieme a Cnpc, Generali China Life poi salita, nel 2005, al primo posto per raccolta premi tra le compagnie vita straniere.
La società, presente nelle regioni di Canton, Pechino, Foshan e Shanghai, è risultata titolare, nell’anno da poco trascorso, del 6% del mercato vita spodestando dal trono dei gruppi assicurativi esteri cinesi la statunitense Aig.

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