Arbitro donna sospende la partita Aggredita e picchiata dai giocatori

Insulti, minacce e un tentativo di aggressione ad un arbitro donna. La porta del suo spogliatoio presa a calci e scardinata, l'intervento della polizia e poi la fuga degli aggressori. È quanto accaduto lunedì sera sui campi di Coronata a Genova, dove si svolgeva una gara del Torneo «Genova Cup». L'arbitro aggredito è Rosa Grotta, una ragazza di 23 anni che fa parte dell'Associazione Italiana Arbitri di Calcio Amatoriale (Aiacam): è stata aggredita verbalmente dopo una decisione non gradita, poi accerchiata da diversi componenti della squadra «Pizzeria Sosta Obbligata» di Pegli che affrontava la «Magic Games Party» (calcio a 7).
Contro di lei anche un pugno che la ragazza è riuscita a «parare». L'aggressione, davanti a numerosi testimoni, è avvenuta quando l'arbitro ha deciso di sospendere la partita perché il clima in campo era particolarmente surriscaldato. Rosa Grotta, sotto choc, è stato poi visitata in un pronto soccorso.
La notizia è stata diffusa da Calcio Liguria. Il Presidente della «Pizzeria Sosta Obbligata» è stato denunciato per minacce, offese, aggressione e danneggiamento. La squadra «Pizzeria Sosta Obbligata» di Pegli è stata esclusa dal torneo e i calciatori squalificati. Il nome della squadra «Pizzeria Sosta Obbligata» e dei responsabili di tali fatti saranno trasmessi al Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale) e al Coni, affinchè venga presa in esame la radiazione da tutte le manifestazioni sportive di ogni Ente e Organizzazione sportiva.

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