«Ascoltare la gente e fornire soluzioni»

«Ascoltare la gente e fornire soluzioni»

«Non è vero che la gente è stufa di politica e di partiti. È vero, invece, che la gente dai politici vuole ascoltare discorsi concreti, non chiacchiere in politichese. E questo l’ho verificato io stesso, ogni giorno, parlando con i cittadini genovesi di problemi reali, particolarmente sentiti e attuali, in strada, nelle piazze, nei mercati. Lì si capisce la vera anima delle persone, quella che i politicanti non capiscono».
A parlare così, con la passione di un neofita nonostante la lunga esperienza professionale e amministrativa alle spalle, è Fabio Costa, imprenditore, candidato della Lega Nord al Comune di Genova.
Insomma, Costa: l’antipolitica non vale per tutti?
«Vale per chi non si rende conto delle necessità dei cittadini. Ma se chi ha una responsabilità istituzionale, ai vari livelli, si sforzasse di frequentare meno i salotti della politica e si dedicasse invece al contatto umano, la maggior parte dei problemi sarebbero risolti».
Allude, tanto per dire, a Marco Doria, candidato sindaco della sinistra?
«Anche a lui, naturalmente, ma non solo. Doria si è fermato al 1917, ai bolscevichi. Da parte mia, in questa campagna elettorale ho insistito nel cercare di approfondire i bisogni della mia città e, in particolare, del ponente. A Sampierdarena, dove vivo e lavoro, si vive a contatto col degrado, proprio a causa della pessima politica delle amministrazioni di sinistra».
Spieghiamo in dettaglio.
«L’elenco, purtroppo, è lunghissimo. Ma, limitandomi all’essenziale, cito il problema della sicurezza, della manutenzione, dell’immigrazione clandestina. Aspetti che in questa area della città hanno assunto una dimensione preoccupante».
Lei, Costa, se n’è occupato a fondo già da consigliere del Municipio Centro Ovest, un parlamentino che, col suo contributo determinante, a un certo punto si era riusciti strappare alla sinistra che da sempre lo governava. Un’occasione storica.
«È stata una battaglia molto importante, in cui però, devo precisarlo, ho ricevuto più consensi da alcune forze politiche di sinistra, piuttosto che dai miei “amici” del centrodestra».
Ora ha voltato pagina, corre con la Lega Nord.
«Ho voltato pagina, ma, ci tengo a ribadirlo, ho mantenuto la mia coerenza di valori e programmi: vorrei una città più sicura, più pulita, più rispettata, in cui la criminalità sia messa al bando e il lavoro garantito per tutti quelli che vogliono lavorare davvero e onestamente. E quando dico tutti, intendo: imprenditori, artigiani, commercianti e, naturalmente, anche i lavoratori dipendenti che hanno necessità di tutela».
Ma questa non è antipolitica?
«Niente affatto. La gente lo capisce, e mi segue, in questi giorni, come sempre ha fatto. Altro che antipolitica! Al contrario: c’è bisogno più che mai di tornare a fare politica per i cittadini. E io continuo a fare così».

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