(...) E la rassegna diventa l'occasione per porre ancora l'accento su un problema che in molti vorrebbero vedere risolto. Soprattutto dopo le tante parole al vento e i tanti soldi spesi per fare progetti mai realizzati. Un problema che potrebbe essere risolto almeno nel periodo estivo quando i turisti, ma anche i pendolari, potrebbero scegliere il servizio di trasporto marittimo alternativo alla viabilità ordinaria su strada e alla stessa ferrovia. Autostrade del mare dunque, non solo dirette a collegare il Nord e Sud d'Italia e i paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma molto più semplicemente a collegare la Liguria. «Vorrebbe dire trasformare il giro turistico in un giro abituale in grado di accogliere i vacanzieri ma anche quanti lavorano si spostano giornalmente. Vorrebbe dire collegare Camogli, Recco, Santa Margherita con Genova. Ma anche tutta la riviera di Ponente. Mi rendo conto delle difficoltà ma è necessario tornarne a parlare. Le istituzioni ignorano l'argomento e tutto ciò non è corretto» aggiunge ancora Bozzo. La «Golfo Paradiso», così come altre compagnie di battelli, potrebbe aggiungere ai tradizionali collegamenti tra Camogli e Punta Chiappa e San Fruttuoso e alle mini crociere tra Genova e le Cinque Terre e Porto Venere, un'attività di trasporto più completa. Un balzo in avanti per la società, che nasce nel 1932 quando i fratelli Biancotti avviarono questo tipo di attività con il gozzo usato normalmente per la pesca, e che conta oggi nove imbarcazioni con tonnellaggi fino a 49,5 tonnellate di stazza lorda e una portata variabile da un minimo di 45 ad un massimo di 350 passeggeri. Una battaglia scomoda, ma non solitaria, fondata su alcuni elementi importanti: «Oltre a ridurre il traffico su strade e autostrade, permetterebbe anche di diminuire sensibilmente l'inquinamento atmosferico e soprattutto di realizzare un risparmio economico» chiarisce il battelliere. E come? Se si pensa al costo odierno di un piccolo tour a Levante? «Semplice - risponde Bozzo -. Il costo sicuramente oggi più elevato potrebbe essere abbattuto dalla portata che queste imbarcazioni potrebbero avere. Maggiore la quantità trasportata, minore è il costo del passaggio». E quando pensa alla domanda turistica che in estate cresce sensibilmente, incalza: «Ribadisco che in una regione come la nostra che rappresenta una lingua di terra il fatto che non ci siano collegamenti, da e per Genova con le due riviere, è vergognoso. Possiamo parlare tranquillamente di carenza di trasporti marittimi non in grado di collegare città e piccoli centri con il capoluogo genovese; che pur avendo possibilità ricettive via mare tali da essere considerati scali marittimi restano comunque scollegate.
Un problema dimenticato, non preso nella dovuta considerazione - conclude -, soprattutto in estate, quando aumentano le persone da trasportare. Senza dimenticare quanti poi lavorano e fanno vita da pendolari durante l'anno».Le autostrade del mare affondano nelle parole
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