Carige, un buon consiglio la «cessione del quinto»

Come sappiamo, anche il mercato del credito al consumo, già nel corso del 2010 e a seguire nel 2011, sconta gli effetti della crisi economica che il nostro Paese sta attraversando.
Il forte rallentamento della domanda di beni e servizi di consumo (settori automotive e arredamento in primis) hanno indotto una altrettanto marcata diminuzione della richiesta di prestiti personali. Oltre a diminuire sotto il profilo quantitativo, il contesto socio economico di riferimento ha contribuito a deteriorare anche l'aspetto qualitativo della domanda di finanziamenti: l'aumento dei lavoratori in cassa integrazione e del tasso di disoccupazione ha contribuito a ridurre considerevolmente il reddito netto medio disponibile delle famiglie aumentando, di conseguenza, le barriere all'ingresso sul mercato creditizio.
Focalizzando l'attenzione sul mondo dei pensionatisi si evidenzia come le difficoltà di accesso l credito, oltre ad essere alimentate da questi fattori contingenti, sono già di per sé più elevate a causa di specificità del target: età anagrafica avanzata e conseguente aumento del rischio creditizio, riduzione del reddito disponibile, difficile assicurabilità del credito.
Fatte queste premesse è evidente come la cessione del quinto della pensione rappresenti una vera soluzione competitiva in grado di abbassare quasi totalmente le barriere di accesso al credito per i pensionati facendo tendere a zero il rischio di credito.
Grazie alla assicurazione obbligatoria, prevista per legge, che interviene a copertura del debito residuo e alla trattenuta del quinto della pensione effettuata direttamente dall'Inps, ogni pratica di cessione del quinto consente alla filiale bancaria di soddisfare l'esigenza finanziaria del pensionato assicurandosi la massima serenità del rimborso.
Seppur sotto un'ottica differente, la serenità del soggetto finanziatore diventa anche serenità per il pensionato richiedente. La cessione del quinto rappresenta per il pensionato una soluzione che non solo è in grado di aprire le porte del settore finanziario alla «terza età», ma un modo semplice, rapido conveniente per acquisire liquidità con la serenità del rimborso, anche di fronte ad eventi imprevisti.
Il sistema mercato, infine, terzo attore che interviene nella catena del valore, beneficia del potenziale aumento della domanda di beni e servizi di consumo generati dalla liquidità immessa nelle tasche dei pensionati e, quindi, sul sistema.

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