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Il derby dei lettori

Il derby dei lettori

2 TRA DIALETTO E POESIA
L’ufficio di collocamento

chiamato Genoa
Quest’anno o Zena do patron Preziosi
o l’è ûn ûfficio de collocamento,
in t’o mercòu gh’é tûtto ûn movimento
e pe’ i genoani son tempi ûn pö angosciõsi,
ciû che ûn mercòu, o l’é comme ûn traväso
de «accattâ e vende» de tanti zûgoèi,
tûtti i ciû bravi ne passan sotta o naso
ma coscì fïto che ricordä no poèi,
dixan che o l’è l’ûnico scistema
pe’ mette in t’a cascinn-a ûn pö de fen,
però se i buìn van via, o saiä ûn problema
e questa a l’é a questiõn, speremmo ben!
Bruno Screpis
2 FUTURO A TINTE FOSCHE
Quel cantiere rossoblù

che dà poche certezze
Carissimo direttore, il «mercato» dei giocatori del Genoa è ancora all’aria. Ma mi preoccupano le voci di quello che si starebbe a fare.
Criscito è partito. Era nell’aria da anni. Il Genoa «liquida» sempre i migliori difensori, non appena si mettono in buona luce. Vogliamo fare un piccolo esempio? Tali Ferrari e Bocchetti, emigrati all’estero. Poi Ranocchia (Inter), Bonucci (Juventus). E va bene. Attendiamo conoscere chi saranno i validi sostituti.
Circa l’allenatore è arrivato Malesani, già del Bologna. Ma nelle pagine di Genova del Giornale del 9 giugno, nelle pagine dello sport, c’era un articolo che non è certo di conforto per i sostenitori rossoblù. A pagina 43 un giudizio su questo allenatore (mai visto il Bologna così in basso). Andiamo bene...
Poi ho letto che, addirittura sul mercato c’è nientemeno che Palacio. L’unico attaccante che ha dato vita ad un attacco anemico!
Poi, scorrendo i nomi dei «papabili» per l’acquisto, non si vede un nome noto e già apprezzato.
Sono illazioni premature ma, anche un commento preventivo è di rigore. Vorrei che il presidente Preziosi ne tenesse debito conto. Mi permetto di avere una qualche perplessità, circa il «centro campo» Milanetto e Rossi non sono indistruttibili. Konko, improvvisamente sembra assurto a «salvatore della patria». Da come ha giocato sino ad oggi, avanzo dei dubbi.
Aspettiamo che gli orizzonti si schiariscano.
Sarò il primo a felicitarmi col Presidente se saprà mettere in ogni ruolo, il giocatore adatto e valido.
I soliti cordiali saluti

2 INIZIATIVE LODEVOLI
Rivoluzione culturale e sportiva. Parte il nuovo calcio
Caro Massimiliano, nuove idee, nuovi progetti, nuova fase per il prossimo campionato di calcio che parla di incremento della «tessera del tifoso», della necessità dell'approvazione di una legge sugli stadi, di stop a barriere e reti negli stadi italiani per restituire gli impianti alle famiglie escludendo frange violente dallo spettacolo del pallone, stop al fenomeno del bagarinaggio.
In particolare - come ha ammesso il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete - si sta cercando di raggiungere un obbiettivo importante, che «sposi la filosofia di vivere l'evento sportivo come in tutta Europa».
In pratica, si sta entrando in una nuova fase dell'era calcistica caratterizzata dall'elemento di fondo di una sorta di rivoluzione sia culturale che funzionale nel rapporto stadi, società e tifoserie con l'obbiettivo di attribuire più responsabilità alle società, spingendole al miglioramento degli impianti già esistenti.
Questa premessa importante vuole essere propedeutica ad una novità importante che caratterizzerà la nuova stagione dello Stadio «Ferraris» e del Genoa, novità creata dall'ufficio marketing del Genoa di Enrico Preziosi che darà un nuovo assetto allo Stadio Luigi Ferraris in occasione di tutte le partite del Genoa giocate ovviamente in casa.
Lo stadio sarà l'occasione per «unire l'utile al dilettevole», vale a dire, per presentare le bellezze paesaggistiche e soprattutto le specialità e tradizioni gastronomiche (dall'olio al pesto alla focaccia al formaggio) sia su maxischermi sia attraverso dei gazebo adibiti ad aree catering.


Il responsabile marketing del Genoa, Daniele Bruzzone, spiega che «questa idea è coerente con il progetto “Genoa91/o” per avvicinare la città alla società».
Questa novità rientra quindi nel discorso e progetto di una rivoluzione degli stadi che ci si aspetta avvenire sempre più in futuro.
Grazie e affettuosi saluti.
Roberta Bartolini

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