I sudamericani spostano le auto per «chiudere» i parcheggi

(...) Per poi lasciarle lì, in mezzo al parcheggio in modo che nessuno possa più entrare o uscire. «Siamo davvero esasperati – dicono gli abitanti dei palazzi del lungobisagno che affacciano sulla piastra – non c'è stagione in cui queste persone non vengano qui il venerdì e il sabato sera a bivaccare. E tutte le sere finisce in rissa. Le peggiori sono le donne. Sono sempre loro quelle che gridano tenendoci svegli per tutta la notte». A questi schiamazzi, da qualche sabato, si aggiungono anche i rumorosissimi clacson delle automobili che non riescono a entrare o a uscire dal parcheggio. «Il problema – continuano i residenti – è che i proprietari delle auto che ogni sabato o domenica mattina se le trovano spostate non sanno chi denunciare e contro chi prendersela». «Inoltre – aggiungono – chiamare le forze dell'ordine è inutile perché oramai non interviene più nessuno». Tutti i weekend i genovesi di via Bobbio e Lungobisagno d'Istria effettuano tantissime chiamate a vigili, carabinieri e polizia. Ma non interviene più nessuno perché tanto la situazione non si risolve. «Siamo rassegnati – dicono – ma non troppo. Siamo quasi sicuri che prima o poi qualcuno si farà giustizia da solo. È questa la nostra paura visto che ci sentiamo abbandonati dalle forze dell'ordine». Sia il venerdì sia il sabato arrivano alla «piastra» frotte di sudamericani. Scottex appesi ai lampioni, frigoriferi portatili con la «comida» da consumare o da vendere a tutti gli altri che arrivano senza cibo e in una sorta di «take away» comprano e portano nelle loro case o consumano direttamente lì. Casse e casse di birra che di nuovo, sono per uso personale mentre altre vengono vendute. Senza permesso. E quando il tasso alcoolico si alza arriva il nuovo divertimento. E a rimetterci sono le autovetture parcheggiate degli ignari genovesi.

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