Legati con il nastro adesivo e rapinati

La dinamica ricorda una delle scene più inquietanti del film «Arancia meccanica». Ma qui la fiction purtroppo non c'entra niente, perché quello che è accaduto l'altra sera, è tutto vero. Succede a Sampierdarena, in un appartamento di via Mofino, dove vivono un uomo di 79 anni e la sua badante, una cittadina russa di 35 anni. A un certo punto suonano alla porta, la ragazza va a vedere: dall'altra parte ci sono tre uomini che si spacciano per dipendenti delle poste. Devono consegnare un pacco o forse semplicemente delle lettere. La badante ci crede, magari non capisce bene la lingua o forse intravede dallo spioncino degli abiti che le sembrano le divise dei postini, fatto sta che come accade nella maggior parte delle volte in questo genere di rapine, lei apre la porta.
I tre malviventi entrano e gli basta un momento per mettere in pratica il loro piano.
Iniziano dall'anziano, prendono del nastro adesivo per legare il proprietario e lo immobilizzano. Dopo un vano tentativo di resistenza, hanno la meglio anche sulla badante che viene legata anche lei accanto al proprietario dell'appartamento. Finalmente liberi di muoversi in casa csenza impedimenti, i ladri cercano in giro ciò che possono raccattare come bottino. Frugano nei cassetti, guardano negli armadi e controllano se c'è una cassetta di sicurezza. Dopo aver setacciato l'abitazione, si riempiono le tasche di 3.500 euro in contanti e di alcuni gioielli, e poi si dileguano senza lasciar tracce.
Una volta usciti di casa, la badante riesce a liberarsi dal nastro adesivo e a liberare a suo volta anche il proprietario di casa. Poi ancora sotto choc, la donna prende il telefono e allerta i carabinieri, raccontando l'accaduto. Sul posto, oltre ai militari della compagnia di Sampierdarena, è interventuo anche il personale della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo.
Fortunatamente né l'uomo di 79 anni, né la bandante russa durante la rapina hanno riportato lesioni.

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