Mani e piedi per la salvezza zeneize

Mani e piedi per la salvezza zeneize

(...) tassa-scudetto all'avara Signora impietosa, il Vecchio Balordo sbranava a piccoli morsi il tenero Pescara. Insomma, questo Ballardini che va curiosamente avanti per alterne cinquine ci ha rimesso la pezza. Alle sue 5 gagliarde gare iniziali da 9 salvifici punti messi in saccoccia era infatti inconcepibilmente seguita la serie nera del misero punticino raccolto nella successiva cinquina, una iattura che la sera di sabato 30 marzo, Napoli-Genoa 2-0, pareva senza vie di scampo: Grifone ultimo del trio dei penultimi, raggiunto a quota 27 da Siena e Palermo in corsia di sorpasso, 8 punti sotto il Chievo quint'ultimo a quota 35! Ma ecco la terza cinquina del «Balla», sperabilmente decisiva, che per il momento consta di sole 4 salvifiche partite da 8 pregevoli punti intascati, ma pazienza.
Come vi dicevo, finché c'è Borriello c'è speranza. Anzi, Borriello vuol dire fiducia. Semmai, al contrario di quanto sento dire in giro, sarebbe stato preferibile che un Toro bizzarramente in salute ad onta delle martirizzanti vicissitudini che sta subendo nei finali di gara non fosse uscito scornato dalla corrida impietosamente beffarda nell'arena del Diavolo. Il problema è questo: se - come personalmente credo - le notizie che giungeranno domani sera da Palermo fossero favorevoli all'Udinese in corsa per l'Europa League, un concomitante punto per uno a Torino, fra granata e rossoblu, sarebbe manna per entrambi. Ma se disgraziatamente Miccoli e soci riuscissero a passare in vantaggio, Ventura e discepoli potrebbero accontentarsi del pari? La domanda non è peregrina: perché - ripeto - il Toro, che dopo la vittoria sulla Lazio sta impietosamente subendo da 5 turni ogni sorta di fregatura finale, è tutt'altro che sulle ginocchia. Sicché sarebbe quanto mai opportuno che quel satanasso di Borriello, imperiosamente salito a quota 12, proseguisse la serie stampando precauzionalmente pure lassù il timbro di garanzia.
Purtroppo facile si è rivelata pure l'altra mia previsione: quella della fastidiosissima reiterazione dei sudori gelidi alle schiene dei tifosi blucerchiati scottati dalla tragica esperienza di due anni fa. La sera di domenica 3 marzo, Sampdoria-Parma 1-0, la squadra di Delio Rossi, bella dall'avere raccolto 14 punti in 6 partite, era virtualmente salva con 11 tappe d'anticipo, decima a quota 35, con Siena, Palermo e Pescara a 21. Con la miseria di 3 punticini raccolti nelle successive 8 partite, la Sampdoria può ancora dirsi ragionevolmente (meglio sarebbe dire tragicamente) salva a quota 38 grazie al duro calendario del Palermo. Ma l'insiosità dei 3 appuntamenti che attendono Gastaldello e compagni da qui al traguardo (domani sera, ore 20.45, contro il brillante Catania a Marassi; alle 18.00 di sabato all'Olimpico contro la Lazio in corsa per l'Europa League; domenica 19 al Ferraris contro l'ingorda Juventus) costringono l'ampia tifoseria blucerchiata a nuotare in un fastidiosissimo mare di sudori appiccicaticci.
Una delle obiettive scusanti, per Delio Rossi, è stata la perdita del fondamentale Krsticic. Per favore, però, il mister non s'azzardi più a farci vedere in campo il gigante dalle mani e i piedi d'argilla (il rapporto qualità-prezzo di Romero è tragico), il torello che faceva sognare caterve di gol (di buono, ramo Icardi, ci sono solo i 12 milioni di euro che arriveranno dall'Inter), il velocista trasparente (Estigarribia) e lo stopper tremebondo (Rossini).
Domani sera, contro il contropiedista Catania del terribile trio Gomez-Bergessio-Barrientos (col buon peso di Castro), per fortuna tra tante disgrazie rientreranno in difesa i riqualificati Gastaldello e Palombo. Sicché, davanti al redivivo Da Costa a guardia dei pali, il mister potrà cautelativamente schierare la squadra a «4-4-2» con Berardi, Palombo, Gastaldello e Castellini (se non ce la farà Costa) in difesa; De Silvestri, Poli, Obiang e Renan nel mezzo; la coppia Eder/Sansone - «mini» ma almeno dai piedi buoni - davanti. Insomma, occhio al contropiede, consci che per la messa in sicurezza della classifica basterà il pari.

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