Niente rotatoria a piazza Manin

«Niet» dell'assessore Anna Maria Dagnino ieri in consiglio comunale alla realizzazione della rotatoria di Manin che avrebbe potuto alleggerire il traffico in zona. I consiglieri Alfonso Gioia (Udc) Pietro Repetto (Udc) e Francesco De Benedictis (gruppo misto) «vista la pericolosità pedonale per la presenza nella zona di un edificio scolastico» avevano chiesto, oltre alla rotonda tra corso Montegrappa, via Montaldo, via Burlando e largo G. Giardino, l'adozione di dissuasori e di dossi artificiali. «A livello di progettazione - ha replicato Dagnino - è emerso che non ci sono le dimensioni sufficienti per realizzare una rotatoria. Inoltre ci sono problemi di visibilità per chi arriva, in salita, da via Montaldo. Il codice della strada non consente che siano posti dossi artificiali dove passa il servizio del trasporto pubblico. Tutto ciò che era possibile fare per prevenire i pericoli, è stato fatto». «È la stessa risposta che ci avevano dato tempo fa - ha detto Gioia - ma la situazione di pericolo rimane lo stesso. Non si capisce perché il Comune non debba privilegiare l'incolumità di 500 studenti tra i 5 e i 14 anni».
Ieri durante il question time in Sala Rossa c'è stata anche l'interrogazione della capogruppo Pdl Lilli Lauro sulla situazione dei parcheggi, delle aiuole e del percorso pedonale di corso Torino: «Per la manutenzione degli stalli dei posteggi - ha precisato Lauro - dovrebbe essere a carico di Genova Parcheggi, che incassa 12 milioni di euro all'anno, ma ne dà indietro al Comune soltanto tre». «Quando la ristrutturazione di quella parte di corso Torino sarà terminata - ha aggiunto l'assessore Dagnino - avremo probabilmente posti auto da una parte e posti moto dall'altra. Per i controviali è prevista una velocità limitata a 30 chilometri orari e l'installazione di dissuasori per ridurre la velocità e per impedire il posteggio davanti ai portoni dei palazzi». FGraf

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