«Una vita da genoano», viaggio dentro al GrifoneIl libro di Luca Canfora

Questo è l'unico Genoa che riesco a «sentire», questo è l'unico Genoa che posso «cantare», solo di questo avrei potuto scrivere. Luca Canfora, già autore di ben due canzoni dedicate alla squadra rossoblù, questa volta si è cimentato nella stesura di un libro. «Una vita da genoano». Romanzo biografico, diario intimo, interviste ai protagonisti. Diverse anime racchiuse in un unico volume, tenute insieme da un'unica ragione, un'unica passione, un unico credo: il Genoa. Tra grandi partite rivissute attraverso gli occhi dell'autore, incontri con chi il Genoa lo ha fatto e ricordi personali, questo libro è un'unica, grande dichiarazione d'amore. Un amore che più fa soffrire, più diventa forte.
Canfora, annata 1969, è un ingegnere, cantautore e chitarrista. Ha scritto numerosi canzoni raccolte in tre cd «Cambia il vento», «Luca Canfora» e «Vivi» prima di dedicarsi alla sua città con la canzone «Genova» e al suo Genoa con i brani «Genoa» e «Vecchio Cuore Rossoblu» i cui viedoclip hanno avuto migliaia di visualizzazioni in rete e su tutti i portali tematici dedicati alla squadra rossoblu. Sono stati addirittura scelti per lo stadio «Luigi Ferraris» in occasione di alcune partite del Grifone. Una terza canzone «We are Genoa» è già stata registrata e sarà presto in uscita. Il Genoa è un fiore che cresce comunque, un amore che l'autore porta nel cuore e che condivide nella sua vita anche con la moglie Laura. Uno scritto frutto di viaggi e interviste, partite vissute e sofferte e altre vinte e festeggiate.
«Ho voluto incontrare Osvaldo Bagnoli – dice Canfora – non solo per i risultati del suo Genoa ma anche per le emozioni che ancora oggi sono vive nei nostri cuori, ma anche per le qualità umane che credo tutti noi gli abbiamo riconosciuto». Questo viaggio dentro il Genoa non perde mai di vista chi siamo, cosa proviamo, da dove veniamo e come ci andiamo. Il Genoa è il centro di gravità, è il punto di rotazione dei veri protagonisti: i genoani.
Un capitolo è anche dedicato all'amico e compagno di stadio Marco Lambertini. Scomparso in Ecuador durante una vacanza con gli amici di sempre. Di lui resta un macchinario regalato dagli amici fraterni al «Gaslini» dopo la vendita su E-Bay del suo abbonamento, uno striscione allo stadio e la canzone, presente col testo nel libro, che proprio Canfora gli ha dedicato. Un gioco, un bisogno, un destino. Una carrellata di partite da Modena–Genoa dell'88 a Genoa Padova del 95. Sottolineate dalle parole della canzone «We are Genoa» «puoi chiamarlo destino, ma sai che non puoi farne a meno, ovunque ti trascinerà». «Genoa quando il vento è tagliente, se non trovi la voce, se gli occhi hanno perso la luce, ricordati sempre che noi siamo il Genoa». E si passa all'intervista all'avvocato D'Angelo, al racconto dei gol proprio sotto la Nord, un nodo che non scende più.

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