Germania da spettacolo, Maradona è eliminato Due rigori sbagliati, poi Villa qualifica la Spagna

I tedeschi di Loew sommergono di gol anche gli argentini. Apre Mueller su errore della difesa. Poi doppietta del bomber del Bayern Klose che raggiunge a quota 14 Gerd Mueller nella storia dei Mondiali. Maradona distrutto e in lacrime. Spagna, storica semifinale: sbagliato un penalty per parte

Germania da spettacolo, Maradona è eliminato Due rigori sbagliati, poi Villa qualifica la Spagna

Città del Capo - Quattro schiaffi a Maradona. Nonostante gli argentini la mettano sul fisico da subito e non rinuncino alle entrate illegali a tutto campo. Saltella in tribuna la Cancelliera: Angela Merkel ha il giacchino rosso e abbraccia chiunque le capiti a tiro. Le avevano detto: "Stai a casa. Danke. Porti sfiga". Lei niente. Ci è andata uguale. Chissà se l'aveva convinta l'ennesima previsione esatta del polpo Paul. O forse il gioco spettacolare della macchina precisissima messa a punto dall'ingegnere Joachim Loew. Oggi quella macchina è passata sull'Argentina come un rullo. El Diego in panchina non piange perché ormai è un uomo, si abbandonerà a un pianto disperato negli spogliatoi. Affonda il rosario nella mano, ma non ne cava niente. Al primo spillo nella carne di Thomas Mueller Maradona stringe i pugni e urla al cielo. Ce l'ha stampata in mente la faccia di quel ragazzo che non voleva accanto in conferenza stampa. Era il 5 marzo e Maradona la Germania l'aveva appena battuta all'Allianz Arena nel giorno dell'esordio in Nazionale di Mueller. Ma è un attimo, poi torna con la testa a Città del Capo. Giusto in tempo per affondarla nell'asciugamano quando i suoi beccano il secondo. Klose appoggia fin troppo facile a un passo dalla riga. Resta a guardare la disfatta con le orbite strette strette da sembrare vuote quando il terzo glielo fa Friedrich, un difensore centrale, dopo uno slalom umiliante e infinito di Schweinsteiger in mezzo ai suoi che sembrano birilli. L'ultimo, quello della goleada, quell'altro di Klose, lo lascia svuotato in piedi davanti alla panchina, il mento affondato nel petto. Aveva ragione Gary Lineker, caro Diego. Che sarà inglese, ma l'aveva vista giusta: "Il calcio è un gioco che si gioca in 11 contro 11 e alla fine vince sempre la Germania".

Strepitosa Germania Una lezione di gol, ma soprattutto una lezione di gioco quella inflitta dai tedeschi all'Argentina. L'undici di Loew si muove in continuazione, tutti disposti a fare un metro in più per dare un'opportunità di passaggio facile a un compagno. La Seleccion mostra la sua pecca peggiore, già fatta intravedere durante il Mondiale sudafricano. Gli argentini giocano da fermi, vogliono sempre il pallone sui piedi. Messi è il simbolo di questa filosofia. "Dammela sullo scarpino, anche a un metro. Poi ci penso io a saltarli tutti". Funziona con nigeriani, greci e sudcoreani. Funziona con i messicani. Non con la Germania. Che in tutti i 90' rischia di segnare ben più di quattro reti. Al primo affondo i tedeschi passano, è il 3'. Punizione da destra di Schweinsteiger, Mueller brucia Otamendi e di testa beffa Romero, una statua di sale. Bisogna aspettare il 22' per vedere un po' di albiceleste. Ma sul triangolo Tevez-Messi-Tevez è attentissimo Neuer in uscita bassa. Quattro minuto dopo Klose tutto solo a centro area spara alto il piattone del raddoppio. Dopo la mezz'ora i primi due tiri in porta dell'Argentina. Ma né il sinistro di Di Maria né quello di Higuain sono scagliati per far male. L'occasione migliore è al 9' della ripresa. Cross di Di Maria, assist di petto di Higuain per Tevez, ma sulla sua sventola ci mette la faccia Friedrich. Gli uomini di Maradona si allungano per pareggiare. La Germania approfitta degli spazi. Al 23' Mueller da terra riesce a far correre Podolski, la palla bassa dal fondo passa tra Romero e Burdisso e Klose può appoggiare da un metro. El Diego rinuncia a un difensore, ma i suoi alzano bandiera bianca. Al 29' Schweinsteiger se ne va sulla destra dribblando Di Maria, Pastore e Higuain, poi deposita sul piede di Friedrich che la spinge in rete.

E al 44' arriva anche il 4-0. Cross di Oezil e Klose di piatto al volo insacca all'angolino. E' il gol della storia per Milo. Quattordicesima rete nel Mondiale, superato anche il mito Gerd Mueller. Alla fine vincono sempre loro.

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