La Germania vuol comprare l'ambasciata che fece cadere il Muro

Palazzo Lobkowicz a Praga nel 1989 ospitava la sede diplomatica di Bonn. Vi si rifugiarono centinaia di tedeschi dell'Est e alla fine il regime di Berlino Est cedette

La Germania vuole comprare i locali della sua Ambasciata a Praga, da dove, nel settembre 1989, l'allora ministro degli Esteri tedesco-occidentale, Hans Dietrich Genscher, annunciò ai tedeschi del'Est rifugiati nella capitale ceca l'apertura della frontiera con la Repubblica federale tedesca. Dieci giorni dopo circa il Muro di Berlino sarebbe caduto.
Il progetto di acquistare Palazzo Lobkowitz, occupato dall'ambasciata tedesca, risale «alla metà degli Anni Novanta. Da allora siamo in trattative intense con le autorità ceche, che si concretizzano», ha indicato il portavoce del ministero degli Affari esteri tedesco. Un esperto indipendente sarà incaricato di stimare il valore del palazzo e trovare un edificio di un valore equivalente nel patrimonio federale di Berlino che potrebbe essere usato come moneta di scambio, ha aggiunto il portavoce Jens Ploetner.
Il Palazzo si trova «in un indirizzo prestigioso a Praga, l'indirizzo della famosa scena sul balcone della residenza, che sarà ricordata quest'anno (per il ventennale della Caduta del Muro di Berlino, ndr) e che fa parte integrante della nostra storia», ha spiegato Ploetner. Il 30 settembre 1989 - dopo un incontro con l'allora ministro sovietico degli Affari esteri, Eduard Shevardnadze, a margine dell'assemblea generale delle Nazioni Unite a New York - il ministro tedesco si rivolse alle migliaia di rifugiati tedeschi dell'Est dal balcone dell'ambasciata. «Cari connazionali, siamo venuti qui per annunciarvi che oggi il vostro passaggio in Germania dell'Ovest è divenuto possibile», dichiarò Genscher, secondo la targhetta commemorativa che si trova sul balcone, mentre l'ultima parte della frase fu sommersa dagli applausi.
Uno degli edifici in Germania che potrebbe essere «ceduto» per palazzo Lobkowitz - ha rivelato il portavoce - è attualmente occupato dalla rappresentanza americana a Berlino, è vuoto dal suo trasloco e si trova vicino alla Porta di Brandeburgo. Si tratta tuttavia - ha precisato - di «una delle possibilità».

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