Settantassette bimbi nati in Italia figli di due mamme iscritti all'Anagrafe dal 22 maggio 2025 ad oggi. È il bilancio dalla sentenza della Corte Costituzionale che ha riconosciuto il diritto di registrare la nascita di un bambino anche con le generalità della madre cosiddetta intenzionale nelle coppie omogenitoriali. Non è previsto invece alcun riconoscimento di Gpa (gravidanza per altri), visto il divieto assoluto in Italia, la conclusione di un percorso di Gpa presuppone la nascita nel Paese estero in cui è stato avviato e dove è regolamentato. I dati sono stati presentati ieri a Palazzo Marino, al termine di una giunta che ha approvato altre delibere "arcobaleno". Tra queste, una prevede che d'ora in avanti il Comune valuterà la costituzione di parte civile nei procedimenti penali che riguardano reati di matrice omolesbobitransfobica commessi sul territorio, raccoglierà il consenso volta per volta e potrà dare mandato all'Avvocatura anche in caso di atti intimidatori rivolti contro spazi di aggregazione della comunità Lgbtquia+. "É un provvedimento che manda un chiaro messaggio politico, Milano non lascia sole, neanche in tribunale, le persone che subiscono discriminazioni e violenze legate al loro modo di essere e di amare" afferma l'assessore al Welfare Lamberto Bertolè. L'eventuale risarcimento che verrà riconosciuto al Comune "per il danno provocato all'immagine della città e a tutela del diritto di preservare il territorio da fenomeni omofobi e contrari ai principi costituzionali sarà devoluto a sostegno di azioni che già mettiamo in campo per contrastare l'odio e le discriminazioni legate all'identità di genere e all'orientamento sessuale". Con un'altra delibera la giunta ha approvato ad esempio la creazione, già annunciata nei mesi scorsi, di un "Rainbow Center" all'interno del complesso dell'ex Ansaldo.
Tornando alle iscrizioni di bimbi all'Anagrafe, Bertolè e l'assessore ai Servizi civici Gaia Romani ieri hanno presentato un vademecum per rendere più semplici le informazioni, con un focus specifico sulla trascrizione degli atti per i figli di coppie gay perché "promuovere diritti significa anche fornire gli strumenti di orientamento concreti per poterli esercitare - sottolineano -: L'ambito normativo e giurisprudenziale in questo caso è ancora lacunoso e contraddittorio, il Comune offre informazioni aggiornate e trasparenti", una vera e propria guida. Il documento è stato sviluppato e donato al Comune da Design Rights e realizzato in legal design, una metodologia che si propone di rendere i contenuti legali e amministrativi più accessibili e comprensibili anche alle persone non esperte. Il co-founder Lorenzo Zorzi, che ha lavorato in sinergia con Layla Pavone, coordinatrice del board Innovazione istituito dal sindaco, assicura che Milano è la prima grande città in Italia ad adottare il vademecum. Fornisce tutte le informazioni pratiche, dalla modalità e le tempistiche della dichiarazione di nascita ai diritti del bambino e doveri e doveri dei genitori, chiarisce cosa accade in caso di coppie non sposate.
E illustra appunto alle coppie omo i diversi percorsi legati alla formazione dell'atto di nascita, distinguendo tra nascite in Italia e all'estero e tra diverse modalità di procreazione, come la procreazione medicalmente assistita (PMA) e la gestazione per altri.