Il giallo Australiano forse ucciso dal «pub crawl»

Potrebbe essere la prima vittima del «pub crawl», il tour alcolico che ha fatto presa sui giovani turisti in visita nella Capitale, inglesi e tedeschi in particolare. Ieri mattina, poco prima delle dieci, è stato ritrovato sugli argini del Tevere, all’altezza di ponte Cavour, il cadavere di un australiano di 20 anni. La ferita alla testa farebbe pensare a una caduta accidentale dai bastioni sovrastanti. Fratturato l’osso del collo. Nessun segno di violenze precedenti. L’identificazione è avvenuta grazie ai documenti rinvenuti nel portafoglio della vittima. Ora si aspetta l’esito della autopsia. Ma per il momento l’ipotesi più accreditata resta quella dell’incidente. Secondo gli inquirenti il giovane, dopo una notte a base di alcol, si sarebbe addormentato sul parapetto in cima al muraglione del lungotevere, oppure potrebbe essere scivolato, precipitando da un’altezza considerevole. Indosso aveva la t-shirt che solitamente viene data a chi partecipa a una serata in stile «pub crawl».
Il «pub crawl» è un’usanza tipicamente anglosassone che ha preso piede anche nella Capitale, organizzata via internet da agenzie specializzate. Come funziona? Semplice: i partecipanti s’incontrano in una piazza del centro storico e da lì vanno all’assalto di pub e bar, sfidandosi a colpi di drink. Della serie, vince chi resta in piedi per ultimo. Ispirato al «veni,vidi,vici» di Giulio Cesare, lo slogan della disfida recita: «I came, I saw, I crawled». Per partecipare bastano 20 euro. Richiesta una minima conoscenza dell’inglese. Disponibile in rete un sito internet interamente dedicato a questa nuova moda. E nella home page si legge che questa è una «magnifica alternativa alla vita notturna un po’ sonnacchiosa che generalmente offre la Capitale». Sempre che non ci scappi il morto, altrimenti come alternativa è solo grottesca. I carabinieri della compagnia Roma Centro, coordinati dal comandante Luigi De Simone, sono in contatto con il consolato. Nella giornata di ieri i militari sono anche riusciti, dopo aver svolto alcune indagini, a risalire e a rintracciare un giovane australiano che era venuto in vacanza a Roma con il ragazzo deceduto. Sarà lui a fare chiarezza sulla vicenda e a dire se l’amico trovato morto ieri mattina ha partecipato o no martedì notte a un «pub crawl» per i locali della Capitale.

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