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Il giallo della professione della sottosegretaria

(...) Ma anche le successive apparizioni della sottosegretaria, pur senza provocare discussioni sul decolleté, hanno finito per accendere le passioni dei politici. L’ultimo capitolo è stato scritto in Regione, in sede di Commissione per la creazione della figura del Garante dei minori in Liguria. A Gianni Plinio, capogruppo di An, l’idea di questo nuovo «paladino» non piace neanche un po’. E lo dichiara senza mezzi termini. Anzi, fa notare che nella vicenda di Maria è rimasto «disgustato dall’atteggiamento arrogante dell’ambasciatore bielorusso e per la verità anche dalla gentile signora sottosegretaria alla giustizia, che pare più predisposta a fare un’altra professione».
Apriti cielo! «Si metta a verbale! Plinio offende le donne!» sono le reazioni minime dai banchi della maggioranza. Tutto mentre Plinio ridacchia già sotto i baffi. Finite le accuse, si alza e chiede la parola. Per la verità, chiede di poter dare il colpo di grazia a chi ci è cascato, e benissimo: «Ma allora avete la fantasia malata? - chiede ai dirimpettai politically correct, quelli che le donne non si sfiorano neppure con un’occhiata al top generoso -. Andiamo a risentire il registrato, ho solo detto che la reputo più adatta a un’altra professione.

Intendevo la sua, quella di avvocato». Signor Plinio, la sottosegretaria è giudice, è magistrato... quale avvocato? Al capogruppo di An, un cartellino giallo. Alla maggioranza, inevitabile, di rosso più che un cartellino, restano le luci. Alla fantasia.

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