Leggi il settimanale

La giunta green frena il trenino per il S. Raffaele

Fermo da metà 2024, è scontro sulla gestione. Fi: "Il Comune non tagli un servizio essenziale"

La giunta green frena il trenino per il S. Raffaele
00:00 00:00

"Ridateci il trenino per il San Raffaele". La petizione su Change.org è stata lanciata un paio di mesi fa dall'Associazione dei volontari ospedalieri (Avo) e ha superato le 1.400 firme, ma vengono raccolte "su carta" anche presso lo sportello Cancer Center. Si parla della "MeLA", la metro leggera automatica inaugurata il 12 luglio 1999 tra il capolinea della M2 Cascina Gobba e l'ospedale San Raffaele, proprietario dell'infrastruttura che è stata sempre e comunque gestita da Atm come l'intera rete di trasporti. Si viaggiava con un biglietto dedicato da 1,30 euro (andata e ritorno entro 24 ore) e la navetta, a binario unico, in superficie e senza pilota, era disponibile dal lunedì al sabato dalle 6.40 alle 20 e la domenica dalle 13 alle 20. Da metà 2024 è sospesa per "lavori di manutenzione straordinaria" e per ora la ripresa non è all'orizzonte: si parlava di un anno di stop, poi fine dicembre, ora marzo 2026 ma anche questa scadenza sarà superato visto che i lavori sono fermi. I dirigenti del San Raffaele hanno sollecitato Comune e Atm durante vari incontri nell'ultimo anno. La manutenzione era a carico di Atm, visto che incassava i soldi del biglietto, ora l'ospedale si sarebbe offerto di coprire interamente la spesa necessaria a riattivare la linea (1,5-2 milioni) ma il Comune non sembra più interessato a gestirla. Pazienti, familiari e visitatori, chi ogni giorno deve sottoporsi a visite, esami o terapie, medici e operatori e anche gli iscritti all'università Vita devono usare in alternativa il bus 925 che si ferma a qualche centinaio di metri dall'ospedale, la linea 928, o il sentiero pedonale che segue il percorso della linea interrotta, aperto dal lunedì al venerdì dalle 6.30 alle 20.30. Non è agevole per tutti, è lungo circa un chilometro e si conclude con una scala. La petizione ricorda che "la qualità della vita dei pazienti inizia con l'efficienza dei servizi pubblici. Come associazioni dei pazienti del San Raffaele sappiamo quanto sia importante per i malati e le loro famiglie avere accesso facile e comodo a cure mediche essenziali. Attualmente sono privati di un mezzo fondamentale: il trenino da e per l'ospedale era essenziale per il collegamento tra Milano e l'ospedale. L'interruzione non solo rende il viaggio più difficile e lungo per i pazienti, ma impatta anche il personale medico e i visitatori". Ogni settimana "centinaia di pazienti devono recarsi all'ospedale per terapie, visite o controlli. Molti sono anziani o hanno mobilità ridotta e dipendono fortemente da un trasporto pubblico accessibile". La richiesta "alle autorità competenti" è di "considerare urgente la riattivazione di questo servizio ferroviario cruciale".

Forza Italia raccoglie l'appello. "Sicuramente proporremo la riapertura di un servizio utilissimo, specie per anziani e malati che fanno fatica ad andare a piedi dal capolinea o a prendere i bus - anticipa il vicesegretario cittadino Fabrizio De Pasquale -. Se il Comune vuole risparmiare sui costi Atm intervenga su altre voci, non tagli servizi di grande utilità sociale e che servono davvero a evitare l'utilizzo dell'auto. In questo caso invece, la conseguenza è che nella zona è cresciuto pure il parcheggio selvaggio.

L'ospedale si è offerto di riattivare a proprie spese la navetta, il Comune non ha scuse per non riprendere in mano la gestione. Non butti a mare una linea realizzata con fondi privati, sarebbe un danno a pazienti e categorie disagiate".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica