Giurista emergente e genero di Bazoli

Gregorio Gitti, bresciano, ha studiato giurisprudenza all’università di Pavia e oggi, quarantatreenne, è un brillante avvocato e un docente ordinario di diritto privato all’Università Statale di Milano. Un enfant prodige nella foresta pietrificata dell’università italiana. Gitti affianca l’impegno professionale a quello politico, ma lontano dai partiti. Il suo campo d’azione è il centrosinistra: ha fondato e presiede l’Associazione per il partito democratico, nata l’11 febbraio 2006. Sotto questo marchio oggi sono presenti, in tutte le regioni, numerosi gruppi territoriali che hanno in comune l’obiettivo di favorire e collaborare al processo di formazione di un nuovo Partito democratico. Del resto la politica Gitti l’ha respirata in famiglia grazie al padre Tarcisio (detto Ciso), amico di Mino Martinazzoli e deputato democristiano e sottosegretario al Tesoro (con ministro Giuliano Amato) nel governo De Mita tra il 1988 e il 1989. Illustre anche suo suocero: sua moglie Francesca è infatti figlia di Giovanni Bazoli, tra i più noti banchieri italiani, presidente del Consiglio di sorveglianza di Intesa-San Paolo.
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