Un Golden Gala di livello mondiale con la Vlasic e super Powell

Roma Più di venti campioni olimpici e mondiali in gara, una vera e propria parata d’assi. Il Golden Gala di Roma, che stasera festeggerà i suoi 30 anni di storia in uno stadio Olimpico «ristretto» per l’occasione (40mila posti disponibili), è diventato una tappa del circuito Diamond League e con un budget di due milioni di euro ha allestito un campo partenti di assoluto livello. Grande attesa per lo sprinter giamaicano Asafa Powell, reduce da due prestazioni super sui 100 metri a Ostrava (9’’83 su una pista allagata) e Oslo (9’’72 invalidato dal vento). «Voglio vendicare la sconfitta dello scorso anno e fare una grande prestazione - così Powell nella conferenza stampa della vigilia -. Ho perso 5 chili e mi sento più rilassato. Certo mi dispiace non poter sfidare Bolt e Gay, ma spero che ritornino presto in pista. Da un lato è meglio che non ci siano, dall’altro è un peccato perché con loro cresce l’entusiasmo intorno all’atletica».
Ma nel cartellone spicca il duello nel salto in alto femminile tra la croata Vlasic e la novità californiana Howard-Lowe (salita a 2.04 pochi giorni fa, primato Usa battuto dopo 22 anni), con la nostra Di Martino - che l’anno scorso battè all’Olimpico proprio la Vlasic - al rientro dopo un inverno tribolato a causa della mononucleosi. Altri piatti forti della serata (diretta su Raisport dalle 19.20, poi Rai3 dalle 20.30) i 400 con la stella Usa Wariner e i 110 ostacoli con l’olimpionico e primatista del mondo Robles.MDD

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