Roma Più di venti campioni olimpici e mondiali in gara, una vera e propria parata dassi. Il Golden Gala di Roma, che stasera festeggerà i suoi 30 anni di storia in uno stadio Olimpico «ristretto» per loccasione (40mila posti disponibili), è diventato una tappa del circuito Diamond League e con un budget di due milioni di euro ha allestito un campo partenti di assoluto livello. Grande attesa per lo sprinter giamaicano Asafa Powell, reduce da due prestazioni super sui 100 metri a Ostrava (983 su una pista allagata) e Oslo (972 invalidato dal vento). «Voglio vendicare la sconfitta dello scorso anno e fare una grande prestazione - così Powell nella conferenza stampa della vigilia -. Ho perso 5 chili e mi sento più rilassato. Certo mi dispiace non poter sfidare Bolt e Gay, ma spero che ritornino presto in pista. Da un lato è meglio che non ci siano, dallaltro è un peccato perché con loro cresce lentusiasmo intorno allatletica».
Ma nel cartellone spicca il duello nel salto in alto femminile tra la croata Vlasic e la novità californiana Howard-Lowe (salita a 2.
Un Golden Gala di livello mondiale con la Vlasic e super Powell
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