Golfo del Messico, Bp: "Dimezzata marea nera puliremo tutta la zona"

Secondo la British Petroleum "l'imbuto" riesce a recuperare circa diecimila barili di petrolio al giorno, una gran parte del greggio che fuoriesce: "Abbiamo la solidità finanziaria per affrontare il disastro"

Golfo del Messico, Bp: 
"Dimezzata marea nera 
puliremo tutta la zona"

Londra - Il numero uno della British Petroleum, Tony Hayward, ha dichiarato stamane che "l’imbuto" riesce a recuperare circa 10mila barili di petrolio al giorno, quindi "una gran parte" del greggio che fuoriesce dal pozzo nel Golfo del Messico. "Mentre parliamo, l’imbuto raccoglie circa 10.000 barili (1.600.000 litri) di petrolio al giorno", ha dichiarato Hayward alla Bbc, precisando che si tratta "probabilmente della gran parte2 del petrolio che esce dal pozzo. Ieri, il comandante della guardia costiera americana, ammiraglio Thad Allen, aveva indicato in circa 950.000 litri la quantità di greggio recuperata dall’imbuto piazzato a una profondità di circa 1500 metri sotto il livello del mare.

"Siamo in grado di sopportare i costi del disastro"
La Bp ha la necessaria "solidita' finanziaria per affrontare" il disastro ambientale del Golfo del Messico. Così l’Ad del gigante petrolifero britannico, Tony Hayward, ha rassicurato gli azionisti e le vittime della marea nera ribadendo che la società "è determinata a fare la cosa giusta", aggiungendo che personalmente ha l’intenzione di "fare il suo dovere fino in fondo".

Ma le ondate di petrolio continuano ad arrivare Una seconda ondata di petrolio è arrivata sulle coste delle isole della baia di Barataria, in Louisiana, molto più dannosa di quella di due settimane fa. È l'allarme lanciato dal Los Angeles Times, che mostra la foto di un pellicano così ricoperto di petrolio da non riuscire neanche a rialzare la testa, sulla spiaggia sull'isola di Grand terre. Una settimana fa eravamo riusciti a ripulire la spiaggia, ma ora la situazione "è terribile", ha commentato Marc Dantzker, biologo e documentarista del laboratorio OrnitologicoCornell. Secondo il quotidiano californiano, il numero di uccelli marini trovati ancora in vita ma ricoperti di petrolio nei cinque stati colpiti dal disastro ambientale è ormai quasi raddoppiato a 177, 156 dei quali trovati in Louisiana. Gli uccelli marini morti rinvenuti sono 546, 73 dei quali chiaramente soffocati dal greggio. Per gli altri non ci sono certezze, ma secondo gli esperti è molto probabile che la colpa sia dell'inquinamento provocato dall'esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel Golfo del Messico lo scorso 20 aprile. A largo di Grand Terre sono stati intanto segnalati delfini impregnati di greggio.

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