Google omaggia Galileo Ma sbaglia la data

Il motore di ricerca trasforma la sua home page per ricordare la scoperta del telescopio. Ma non nel giorno giusto

Google omaggia Galileo<br />
Ma sbaglia la data

Il più potente motore di ricerca del mondo ha sbagliato.
Incredibile ma vero. Google, l'incredibile browser inventato da Larry Page e Sergey Brin nel lontano 1998, si è fatto cogliere in castagna, anche se ormai la gran parte dello scibile umano è conoscibile solo grazie al sistema di pagerank di questa macchina virtuale che trova le cose per noi.

Per carità, non si tratta di nulla di grave, di niente che metta in discussione gli equilibri della rete. È solo un piccolo errore umano che però è finito sulla home page di qualche decina di milioni di persone. Google, ieri, ha cercato di presentarsi puntuale per rendere omaggio a Galileo Galilei e alla costruzione, 400 anni fa, del primo telescopio. Niente di meglio di una bella trovata grafica: il nome Google sulla pagina iniziale per riprodurre, un po' fumettisticamente, l'invenzione dello scienziato pisano.

Omaggio alla scienza e all'Italia più che grazioso.

Ma dall'Istituto e Museo di Storia della Scienza di Firenze, il direttore Paolo Galluzzi, pur esprimendo apprezzamento «per questo significativo omaggio», si è trovato a dover precisare che la data esatta in cui il poderoso strumento scientifico ha fatto la sua prima comparsa operativa non è il 25 agosto.

Come ha spiegato Galluzzi «la presentazione ufficiale del telescopio avvenne il 21 agosto del 1609 dalla cima del campanile di San Marco a Venezia». Galluzzi, che è il principale curatore della grande mostra su Galileo. allestita a Firenze nelle sale di Palazzo Strozzi (chiuderà il 30 agosto e ha già avuto oltre 110.000 visitatori), sottolinea che comunque il motore di ricerca «non fa nessun riferimento sulla data del mese, che sia il 21 o il 25 agosto; se infatti si punta il mouse sopra la scritta Google appare solo la frase «400th Anniversary of Galileo's Telescope». Il fatto che non ieri non fosse il giorno giusto però resta. Ad aver forviato la squadra dei cervelloni è stato probabilmente il fatto che Galileo presentò il suo strumento al governo veneziano il 21 ma fu Il 25 agosto che ottenne un importante riconoscimento dall'Università di Padova dove insegnava; il suo compenso passò da 200 a 1.000 fiorini in virtù dell'importanza della sua realizzazione.

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