Tashkent - "La rete va difesa, è patrimonio dell’umanità, simbolo estremo della libertà dei popoli contro i nemici della democrazia e, proprio per tutelare questa democrazia, tutti i cittadini del mondo hanno diritto ad avere libero accesso al web". Lo afferma il ministro delle Politiche Agricole, Luca Zaia, a proposito delle minacce di Google di chiudere il suo sito cinese dopo che pirati informatici cinesi hanno preso di mira i dissidenti cinesi e gli attivisti umani. Zaia si trova a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, dove ha fatto tappa e incontrato il viceministro dell’agricoltura locale, nel viaggio di rientro da una missione in Cina per la promozione del Made in Italy. "Google, e quindi la rete - prosegue il ministro -, rappresenta oggi quello che ieri rappresentavano i muri. La politica, la storia e l’informazione, viaggiavano sui muri, nei libri e poi sui media. Oggi la rete rappresenta l’ultima frontiera dell’informazione, che permette anche al cittadino più isolato e non libero, di vivere la democrazia. Sui muri - aggiunge il ministro - l’informazione ha viaggiato dai tempi antichi a quelli moderni.
Dai geroglifici egizi, ai muri rupestri, per arrivare a quei murales metropolitani che, se non sono devastazioni e vandalismo, rappresentano comunque un elemento di comunicazione tra i popoli. E ora è internet a rappresentare l’ultima frontiera e, per questo, va difesa".Google, Zaia: la rete sia patrimonio dell'umanità
Il ministro dopo il viaggio in Cina: "La rete va difesa, è patrimonio dell’umanità, simbolo estremo della libertà dei popoli contro i nemici della democrazia e, proprio per tutelare questa democrazia, tutti i cittadini del mondo hanno diritto ad avere libero accesso al web"
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