da Milano
Il governo fa arrabbiare i produttori elettrici che ricavano lenergia dal vento: un nuovo provvedimento che limita la possibilità di costruire impianti eolici ha sollevato le proteste di Assoelettrica, Aper (Associazione produttori di energia da fonti rinnovabili) e Anev (Associazione nazionale energia del vento). E fin qui è già sorprendente che un governo che dice di voler sostenere lenergia verde metta i bastoni tra le ruote di chi vuol costruire gli impianti. Ma ieri ci si è messa anche Legambiente, notoriamente non lontana dallattuale esecutivo, secondo la quale «il vento in Italia cè e leolico è possibile, è il governo a non volerlo. Per far girare le pale non serve un tornado, ma un governo che non soffi in senso contrario. La verità - secondo Legambiente - è che questo governo non ha alcuna strategia per il futuro energetico dellItalia e che leolico è assolutamente poco sfruttato».
Quanto ai produttori di «energia eolica», un comunicato afferma che «si annunciano nuove restrizioni sulla diffusione delleolico che risulta pesantemente penalizzato dal decreto, proposto dal ministero dellAmbiente e approvato dalla Conferenza Stato Regioni, che stabilisce norme molto limitanti per linserimento dei parchi eolici nei Siti di importanza comunitaria (Sic) e Zone di protezione speciale (Zps). Nuove restrizioni che impediscono di fatto la realizzazione di nuovi impianti su oltre il 19% del territorio nazionale».
A fine 2006 in Italia cerano impianti eolici per 2.100 megawatt: lobiettivo dichiarato del governo è arrivare a 15mila Mw entro il 2020.
Governo e Verdi soffiano contro gli impianti eolici
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