"Nave Vespucci significa tante cose, significa la storia italiana, la tradizione italiana, ma anche l'Italia di adesso, quella dell'eccellenza tecnologica, dell'eccellenza industriale e significa, permettetemelo da Ministro della Difesa, la difesa di quei valori che sono le fondamenta di una Repubblica, di una democrazia" soprattutto "in momenti tristi come questi, per la difesa di un diritto che noi vogliamo che prevalga sempre. Perché senza diritto, senza regole internazionali i più deboli, e noi come nazioni non siamo tra i più forti, hanno solo da perdere". Lo ha detto il Ministro della Difesa Guido Crosetto al termine della cerimonia per la partenza di nave Vespucci impegnata nel Tour Mondiale Campagna in Nord America 2026. Crosetto ha voluto poi salutare anche i tanti Alpini presenti a Genova per l'adunata nazionale che hanno seguito la cerimonia di disormeggio ai Magazzini del Cotone del Porto Antico. "Io sono sempre stato orgoglioso di essere italiano, lo sono quando vedo nave Vespucci, lo sono quando vedo gli Alpini, ma non solo nei momenti di festa, perché so che la Marina quando abbiamo momenti di difficoltà è la prima a essere schierata e so che queste penne nere che adesso stiamo vedendo festeggiare, bere e mangiare a Genova sono i primi a arrivare quando c'è una crisi, quando c'è un terremoto, quando c'è un problema. Non soltanto le forze armate, ma anche l'associazione nazionale Alpini e le altre associazioni nazionali. Quello è lo spirito giusto con cui abbiamo costruito l'Italia e con cui dobbiamo renderla ancora più grande".
E ancora: "Vorrei dare un messaggio a chi non è alpino: imparare dagli alpini e dall'associazione alpini cosa significa sacrificarsi per gli altri quando serve. Questo è il messaggio più importante che danno loro. Oggi fanno festa ma negli altri giorni dell'anno sono a disposizione del Paese.Tra gli alpini mi sento in famiglia. L'adunata è appuntamento fisso e quest'anno si lega col Vespucci: la somma di due eccellenze italiane. Una giornata incredibile in una città bellissima".
Infine, il ministro ha concluso: "Penso che gli alpini siano qua per festeggiare. Non penso gli alpini molestino. Se c'è qualche stupido è giusto che venga ripreso. Ma i primi a riprenderlo sono gli alpini stessi. Abbiamo ricordato l'altro giorno i 50 anni dal terremoto del Friuli, dove i primi ad arrivare furono proprio gli alpini.
Abbiamo finito da poco le Olimpiadi, chiedete il contributo che è stato dato perché tutto funzionasse bene. Non c'è bisogno che qualcuno si erga a giudice di uomini che hanno dimostrato di essere sempre al servizio degli altri".