«Chi non è cittadino italiano e delinque deve essere espulso, questo deve essere chiaro». Antonio Tajani (nella foto), parlando alla Farnesina e poi in visita a Modena e Bologna, torna sul drammatico episodio dell'auto lanciata contro i passanti nel centro cittadino.
Il ministro definisce quanto accaduto «un fatto gravissimo, un tentato omicidio». Il vicepremier raggiunge prima la prefettura di Modena per un incontro con il prefetto Fabrizia Triolo, il presidente della Provincia Fabio Braglia e il sindaco Massimo Mezzetti, poi visita i feriti ricoverati all'ospedale di Baggiovara e successivamente al Maggiore di Bologna. «Non credo che questo sia il momento per fare polemiche», dice rispondendo a chi gli chiede della stretta sull'immigrazione irregolare proposta da Matteo Salvini. «Non sono venuto a fare polemiche politiche né a dare giudizi. Sono venuto a portare la solidarietà mia e del governo a una città e a ringraziare le persone che sono intervenute». Un intervento durante un episodio che «ha scioccato non soltanto la nostra città, il nostro Paese, ma il mondo intero».
E ancora: «Abbiamo parlato delle cose da fare, i problemi dei malati psichiatrici, i problemi della sicurezza e della prevenzione, dell'inserimento di chi viene dall'estero».
Tajani ribadisce anche la necessità di un riconoscimento per chi ha fermato l'aggressore. «Devono essere premiati coloro che hanno contribuito a fermare questa persona che ha compiuto un atto incredibilmente violento e inaccettabile», dice, facendo riferimento a Luca Signorelli e ai due cittadini egiziani intervenuti durante l'attacco. «Sono persone che hanno avuto coraggio e non si sono girate dall'altra parte. Questo significa che, nel momento in cui dobbiamo indignarci per quello che è accaduto, possiamo dare un segnale di ottimismo alla città». La cittadinanza come premio agli stranieri intervenuti per bloccare Salim El Koudri? «Ci sono delle regole.
Meritano un riconoscimento. Se poi avranno i titoli per avere la cittadinanza italiana, questo è un altro discorso. Bisogna sempre fare un'istruttoria». E il Viminale conferma di «valutare un riconoscimento per gli eroi di Modena».