Il gruppo Allianz alla notte degli Oscar: un successo «assicurato»

Appartiene al gruppo tedesco Fireman's Fund Insurance, la maggiore compagnia di assicurazioni di Hollywood. Che cosa significa emettere polizze per proteggere attori, produzioni, dipendenti e attrezzature

La notte degli Oscar - per la quale c'è crescente attesa in tutto il mondo - comunque vada, sarà un successo sicuro. Anzi, «assicurato». Sì, perché ognuno dei film in concorso per le magiche statuette avrebbe rischiato di essere un fiasco ancora prima di arrivare al botteghino se non avesse avuto alle spalle un'adeguata protezione assicurativa. Fireman's Fund Insurance (gruppo Allianz), la maggiore compagnia di assicurazioni di Hollywood, ha appena rivelato le nomination per la categoria "film più rischiosi" che, a sorpresa, vede a pari merito film d'azione come "2012" e "Inglorious Basterds" e due pellicole apparentemente meno rischiose, "Crazy Heart" e "Nine". "Guardando un film sono in pochi a considerare i rischi presenti in una sequenza complessa come le evoluzioni in aria o estenuanti sequenze di danza, che possono rilevarsi tanto rischiose quanto le scene di disastri naturali" spiega Wendy Diaz, entertainment underwriting director di Fireman's Fund.
Nel 2000, Nicole Kidman ebbe un serio incidente sul set del musical "Moulin Rouge" che ebbe come conseguenza anche il blocco temporaneo della produzione di "Panic room", che vedeva originariamente proprio la Kidman in qualità di attrice protagonista, poi sostituita nel ruolo da Jody Foster. È per questo che gli studi cinematografici hanno bisogno di una adeguata copertura contro tutti i rischi, a protezione dei membri del cast, della troupe e di tutti processi di produzione oltre che per il finanziamento.
Le compagnie assicurazione sono attive dietro le quinte dell'industria del cinema, condizionandone a volte anche le scelte artistiche. Ci vuole parecchia esperienza per valutare il potenziale di rischio di un film. Sono infatti poche le compagnie specializzate nel business dell'entertaiment: le maggiori, oltre a Fireman's Fund del gruppo Allianz, sono Chubb, Trabelers e Hcc Unsurance Holdings.
Le major, spesso, pagano un premio annuale per la copertura assicurativo di diverse produzioni, a costi variabili da film a film: assicurare il solo cast può incidere fino all'1% del budget totale, ma i costi posso essere anche più alti se a seconda della particolarità della pellicola, dai costumi alla scelta di set pericolosi, ma anche per esempio per la scelta dei protagonisti di voler girare in prima persona determinate scene anziché ultilizzare gli stuntman. Firemen's Fund, che da 85 anni assicura le maggiori produzioni cinematografiche di Hollywood, è oggi leader anche a Bollywood, il secondo più grande mercato cinematografico mondiale.
Il piano assicurativo di una pellicola può comprendere l'assicurazione del cast - per esempio in caso di infortunio più o meno grave ad uno degli attori) e della troupe, la bobina e i negativi della pellicola, le attrezzature di scena, guardaroba compreso, e i macchinari per la regia, responsabilità verso terzi e finanziamento. A queste coperture si aggiungono poi particolari strutture finanziarie - completion bonding - a garanzia che il film sarà portato a termine. Strumenti particolarmente rilevanti per le produzioni indipendenti che non hanno alle spalle le grandi Major e devono quindi trovare chi garantisce l'effettiva disponibilità di mezzi finanziari per il completamento del film. Produzioni indipendenti che hanno fatto la storia recente alla notte degli Oscar con pellicole quali "Il Paziente Inglese" che nel 1996 ottenne 12 nomination di cui ben 9 si tramutarono in Oscar, o ancora "Il Signore degli Anelli" che con l'episodio Il Ritorno del Re è, insieme a Ben-Hur e Titanic, il film più premiato con ben 11 Oscar (i tre episodi della Saga di TolKien totalizza complessivamente il paniere più vittorioso della storia ben 17 statuette).
Ma anche questa edizione della notte degli Oscar vede tra i film indipendenti favoriti due pellicole assicurate da Fireman's Fund, il "rischioso" Inglorious Basterds di Tarantino con 8 nomination e il drammatico "Precious" basato sul romanzo di Sapphire: Push, La Storia di Preciuos Jones che raccoglie ben 6 nomination.