De Falco, la Guardia costiera ribatte: "Mobbing? È solo avvicendamento"

Il capitano si era lamentato per il nuovo incarico che andrà a svolgere. "Non cambia neppure sede, solo sedia"

Il capitano Gregorio De Falco al porto dell'Isola del Giglio

A fine settembre il capitano Gregorio De Falco, salito all'onore delle cronache per il messaggio trasmesso a Francesco Schettino la notte del naufragio della Concordia, sarà spostato in un ufficio diverso e lascerà il settore operativo della capitaneria di porto di Livorno.

Una novità che l'ufficiale non ha preso bene, tanto che a Repubblica ha raccontato ieri della sua amarezza, aggiungendo di stare "riflettendo su molte cose, comprese le stellette che porto addosso". De Falco è convinto che dietro al suo "trasferimento" ci siano ragioni ben precise, legate al "lavoro fatto per il soccorso e forse nelle indagini", la Guardia costiera è invece di tutt'altra opinione.

Oggi il responsabile del personale, l'ammiraglio Ilarione Dell'Anna, ha risposto al capitano, spiegando che è rimasto al suo posto a Livorno per nove anni e che è "normale che in un'organizzazione militare si passi da un settore all'altro, si diversifichino le esperienze". Inoltre la direzione marittima di Livorno è in fase di riorganizzazione, perché due ufficiali saranno pensionati a fine anno.

Dell'Anna ha precisato che l'incarico che De Falco andrà a ricoprire, "controllo della gestione delle relazioni esterna della direzione marittima", è dello stesso livello di quello che svolge attualmente. Inoltre "non ha cambiato neppure sede, ma solo sedia".

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Commenti
Ritratto di depil

depil

Ven, 26/09/2014 - 10:13

De falco deve ancora rispondere del mancato controllo che la sua capitaneria fece sulla rotta della Concordia. Mancato controllo che di fatto causò il naufragio almeno quanto l'errore di Schettino.

aaantonio5555

Ven, 26/09/2014 - 10:22

Sig.De falco ubbidisca agli ordini ,lei non è un eroe . Lo vogliano far passare per eroe, lei ha fatto solo il suo lavoro come un impiegato qualsiasi.Non gli piace il suo nuovo incarico si dimetta. Se avesse avuto il mio comandante Lei era agli arresti .

giovauriem

Ven, 26/09/2014 - 10:26

la pezza che ha cucito l'ammiraglio mi sembra peggiore del buco "due ufficiali saranno pensionati a fine anno" e per tanto si sposta anche de falco?

giovauriem

Ven, 26/09/2014 - 10:27

la pezza che ha cucito l'ammiraglio mi sembra peggiore del buco "due ufficiali saranno pensionati a fine anno" e per tanto si sposta anche de falco?

Ritratto di raffaelelupo

raffaelelupo

Ven, 26/09/2014 - 10:30

Stranissimo che di De Falco si indichi il grado con la semplice dizione di "capitano", mentre sarebbe più giusto definirlo "capitano di fregata", equivalente al grado, nell'esercizio, carabinieri, guardia di finanza, ecc., di TENENTE COLONNELLO e quindi un Ufficiale superiore. Ma alla fin fine, se è seduto sulla stessa sedia da nove anni, mi pare abbastanza giusto che ora reclami se deve alzarsi: potrebbe esserglisi incollato il culo, su quella sedia.

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francefin

Ven, 26/09/2014 - 10:31

ma...prima che accadesse la disgrazia annunciata del naufragio, questo settore operativo cosa faceva quando le grandi navi passavano a cento metri dalla costa??!!. nulla togliendo che il sig marinaio di acqua dolce schettino andrebbe radiato con disonore dall'albo dalla gente di mare.

giovanni PERINCIOLO

Ven, 26/09/2014 - 10:33

Visti i risultati del "settore operativo" sotto il comando di De Falco che, con tutti i mezzi che ha a disposizione, scopre gli "inchini" solo a disastro avvenuto il suo trasferimento é quantomeno dovuto e il consentirgli di restare a Livorno una "delicatezza" totalmente immeritata!

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vince50_19

Ven, 26/09/2014 - 10:38

"Caro" ammiraglio, dato che conosco - non solo io - bene l'ambiente militare e quello che in esso gravita, non faccia finta di non "capire": non è il trasferimento, a mio avviso, che mette ombra su De Falco, quanto la tempistica.. Spero che il mio sottinteso le risulti chiaro. Le ragioni e le colpe di quella vicenda dolorosa le stabilirà la giustizia, non certo il chiacchiericcio e/o altre persone che non hanno parte in causa. Attendere la fine del processo, almeno il primo grado, sarebbe a mio avviso stata un'opportunità più che concreta che non avrebbe sollevato neanche un moscerino dal suo "pasto". Cordialità

Ritratto di Markos

Markos

Ven, 26/09/2014 - 10:47

In quella capitaneria ci sono colpe e negligenze sull'operato della stessa prima durante e forse anche dopo il disastro della Concordia ... per quanto riguarda le grida dell'ufficiale De Falco nella notte del naufragio che tanto sono piaciute a tutti non mi sembra che sia la azione sensata di chi dovrebbe gestire con calma e ponderatezza una emergenza di quella natura ...

Ritratto di lettore57

lettore57

Ven, 26/09/2014 - 11:03

vale quanto gia' detto in miei precedenti posts circa questo ominide con le stellette che non troverebbe l'acqua in mare capirai i navigli che la solcano.....

morello

Ven, 26/09/2014 - 11:15

A "depil " evidentemente con la depilazione lei si è asportata anche i neuroni dal cervello. Lei sta dicendo che la colpa non è del carnefice ma di chi gli ha impedito di esserlo .

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PELOBICI

Ven, 26/09/2014 - 12:00

Facile dire, più difficile fare, non vedo nessun eroismo in quel che ha fatto De Falco

onroda

Ven, 26/09/2014 - 12:09

E' mai possibile che nessuno si è accorto che quella tragica sera del naufragio il ...FALCO ha voluto fare il PAVONE.Stare dietro una scrivania è un po' diverso che stare al centro di un disastro,il..FAlCO sapeva da sempre che in quel punto le navi facevano l'inchino,e l'occasione del disastro lo ha spinto non a volare più in alto,dei falchi,ma ha emergere con parole ,parole,parole.

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gioc.

Ven, 26/09/2014 - 12:11

Questo De Falco lo hanno fatto passare per l'eroe che non è e lui ormai "gasato" da questa improvvisa e immeritata fama non perde mai occasione per starnazzare in cerca di notorietà..

Ritratto di marco.aliaslosciccos

marco.aliaslosciccos

Ven, 26/09/2014 - 12:27

...da ex militare so bene che certi atteggiamenti, certe esuberanze e lavare i panni sporchi fuori dalla famiglia, sono fatti che non possono passare in modo indolore.

Ritratto di marco.aliaslosciccos

marco.aliaslosciccos

Ven, 26/09/2014 - 12:35

x gioc. Eroe e chi, con sacrificio e sprezzo della propria vita compie un fatto eccezionale. E poi parlare in quel modo a schettino, senza alcuna esperienza ci sarebbe riuscito persino mio figlio... L'Italia è fatta di eccessi e difetti... la normalità non esiste.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 26/09/2014 - 12:35

Al netto di tutte le sacrosante considerazioni di inopportunità è la costatazione che nella vicenda la magistratura non ci abbia messo becco. Molto strano. Concordo in pieno con "depil" : che ci faceva una nave oceanica a dieci centimetri dagli scogli dell'isola? Chi lo ha permesso? Chi ha disegnato la rotta, paperino?

marcomasiero

Ven, 26/09/2014 - 12:40

depil ... ma che controllo !!! cosa pensa che ci sia ? un omino dedicato ad ogni imbarcazione che segue le rotte con il righello ??? il mare è TUTTO navigabile finchè c'è fondale ! incapace è stato Schettino che ha portato la nave sugli scogli come un qualsiasi guidatore può portare l' auto su per il muro ... non per questo ci si chiede dove erano i vigili !

marcomasiero

Ven, 26/09/2014 - 12:47

mauriziogiuntoli Le rotte le indica solamente il Comandante della Nave, grazie a Dio senza "commissioni". Anche se la rotta la modifica l' Ufficiale in COmando di Guardia che agisce per nome e conto del Comandante il responsabile finale del "barco" è solo LUI sempre e solo LUI ... IL COMANDANTE ... e chi eventuamente era in plancia ... dunque fine delle trasmissioni.

michetta

Ven, 26/09/2014 - 12:52

...alla fine, ho trovato finalmente un forumista con il quale condividere il pensiero dandogliene atto: MARCO.ALIASLOSCICCOS! Ed ecco, anche senza attendere il risultato del primo passo della Giustizia, che i "rodimenti" degli Alti Gradi marinari, si sono manifestati! C'e' da rammentare che tutto questo, è avvenuto, malgrado l'Encomio Solenne assegnatogli. Povero comandante De Falco! Fossi in lui, malgrado i sapientoni di questo forum, la pensino diversamente, mollerei tutto e mi dedicherei alla politica: un posto per lui, si rimedierebbe subito! Comunque, vorrei si sapesse in giro, che l'energia di un comando (anche se manifestata scurrimelmente), non ricerca, né chiede di essere accostata ad eroismo! Understand? Capito? E tra l'altro, non mi risulta che il comandante De Falco, lo abbia preteso. E poi, che niente niente, vorreste fare santo, quell'autentico imbecille di Schettino?

agosvac

Ven, 26/09/2014 - 13:05

Egregio depil, ieri facevo notare come ilmodo di esprimersi del di falco fosse come minimo da maleducato visto che si rivolgeva ad un comandante come lui e, per di più, seduto nella sua comoda poltrona ancora non poteva avere chiara cognizione di ciò che fosse realmente successo. Mi ripromettevo di fare notare quello che oggi fa notare lei: se è indubbio che Schettino sia colpevole, anche di falco è colpevole quanto e, probabilmente, più di Schettino. E' inammissibile che alla capitaneria di porto di Livorno ed alla guardia costiera in genere non si siano accorti di questa manovra anomala di Schettino.Che io sappia il compito di monitorare le rotte delle navi, di tutte le navi ma a maggiore ragione di una nave da crociera di 100 mila tonnellate di stazza spetti proprio alle varie capitanerie dei porti italiani ed alla guardia costiera. La guardia costiera in particolare è sempre pronta a fare multe salatissime ai natanti da diporto che si avvicinino troppo alle coste. Qui si è trattato di una nave enorme, mica di una barchetta che si avvicina alle coste mettendo a rischio i turisti!!!Se gli organi competenti avessero a suo tempo fatto una bella multa ai vari comandanti di navi da crociera che si dilettavano nei famosi o, per meglio dire, famigerati inchini mettendo a rischio passeggeri e turisti, questo incidente, probabilmente, non ci sarebbe stato. Schettino è, indubbiamente, colpevole ma anche di falco non è certo l'eroe che lui stesso pensa di essere, è colpevole anche lui di superficialità. A suo tempo mi sono molto meravigliato che non fossero stati presi provvedimenti contro di lui. Temo anche che la storia non sia finita qui perché le assicurazioni che dovranno pagare fior di soldi potrebbero rivalersi anche sullo Stato italiano per non avere controllato a sufficienza la rotta di questa nave da 100 mila tonnellate.

Iacobellig

Ven, 26/09/2014 - 13:27

...evidentemente è stato proprio il messaggio a Schettino che ha messo in luce carenze tecniche professionali dell'ufficiale, che trattandosi di dipendente pubblico è stato graziato da un licenziamento sicuro riservato a dipendenti di aziende private.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 26/09/2014 - 13:46

Pronto Torre di controllo! Un passeggero dell'aereo Costa Concordia ci avvisa che è precipitato. R.- Ah! non lo sapevo, adesso vado a controllare alla Torre perché sono fuori sede, sicuramente i miei stavano facendo la maglia e non si sono accorti. Telefonata al Comandante dell'aereo Costa Concordia precipitato in un prato e che si ritrova tuttora rintronato dalla botta e con ancora la cloche in mano, mentre l'Aereo e in pezzi e i passeggeri stanno uscendo tranquillamente. Comandante, salga a bordo, cazzo! Qui Torre di controllo, per oggi il nostro "dovere" l'abbiamo fatto, abbiamo finito di fare il maglione.

ubibui

Ven, 26/09/2014 - 13:58

Obbedire no? Gli avvicendamenti sono la norma nella vita militare. La voglia di protagonismo/vittimismo nasconde la voglia di candidarsi a qualcosa?

Ritratto di enkidu

enkidu

Ven, 26/09/2014 - 14:13

per francefin e depil: la Capitaneria Competente per le acque dell'Isola del Giglio è Grosseto e non Livorno.

roberto zanella

Ven, 26/09/2014 - 14:23

concordo con Depil. L'eroe che fece il "ritorni a bordo cazzo" che fa già giurisdizione e sentanza per Schettino senza attendere il processo. Forse DeFalco si è sentito lievitare per tutto il rumore positivo intorno a lui. Il nuovo eroe del popolino che si chiedeva "tel chi vun che cumanda...". La domanda è semplice come mai il DeFalco non ha mai detto nulla su "l'inchino della nave e i suoi rischi" ??? ma l'ha sempre accettatata? Ora Schettino è il parafulmine della Costa crociere lo diventa pure per il DeFalco??

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 26/09/2014 - 14:44

Per un cialtrone che non fece nulla per evitare quell'inchino, e divenuto famoso per una telefonata,questo è un successo immeritato.Concordo pienamente con depil

claudio63

Ven, 26/09/2014 - 14:49

Anche a me sembra che qui si stia parlando di aria fritta: de falco ha fatto il suo dovere, schettino ha commesso errori di valutazione gracvissimi che sono costati sopratutto vite umane oltre a denaro e reputazione a livello internazionale. Tra le altre cose, sfrucugliando su google e wikipedia, perche quasi nessuno ha notato che la capitaneria competente a livello territoriale per l'isola del Giglio e' Grosseto e non Livorno. Ho proprio l'impressione che l'italianissimo difetto di fare gli esperti da bar per la formazione della nazionale si sia trasmesso anche nels ettore della nautica , che chiameremo da ora in poi nautica da bar. camparino per tutti?

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Ven, 26/09/2014 - 15:06

De Falco, la smetta e obbedisca ai superiori, cazzo!

Ritratto di Markos

Markos

Ven, 26/09/2014 - 15:16

La plancia di comando di una nave di quelle dimensioni e una sala operativa dove in navigazione e guardia ci sono sempre come minimo una decina di persone tra addetti ai vari apparati elettronici , sottufficiali e ufficiali responsabili dei vari settori. La rotta di una nave del genere non viene modificata con una pagaia ma con sofisticate apparecchiature elettroniche. Evidentemente e lo dice anche Schettino vi e' stato un ritardo di almeno 15 secondi nell'eseguire l'accostata per passare di fianco allo scoglio nonostante gli ordini dati per tempo . Che aveva in mano la leva del timone ? Tutto il personale presente non si e' accorto di nulla ? E possibile un guasto tecnico ? Una cosa e certa Schettino faceva l'inchino perché la società' lo ordinava e perché piaceva ai passeggeri e le capitanerie chiudevano gli occhi. Quindi..

Ritratto di sailor61

sailor61

Ven, 26/09/2014 - 16:26

Il caro De Falco sta solo cercando di percorrere la stessa strada fatta da un suo esimio predecessore che con la scusa della testimonianza su un altro incidente si è "incatenato " sulla poltrona dentro la Capitaneria e c'è rimasto fino alla pensione. Ha solo e semplicemente usato l'evento per i propri interessi, leggi assoluta mancanza di vooglia di trasferirsi a Roma al comando Generale! Vorrei inoltre ricordare a tutti che questi ufficiali a meno di rare eccezioni non hanno mai fatto un giorno di imbarco ne tanto meno di comando, in quanto ufficiali provenienti dalla nomina diretta, cioè laureati in legge o economia che dopo un corso di 9 mesi diventano ufficiali !!! e poi sarà diritto anche di altri ufficiali di occupare quella posizione, visto che ci sta da 10 anni, o dobbiamo sclerotizzare tutti gli uffici come per esempio il consigliere militare di re giorgio, tal Mosca Moschini che dovrebbe essere in pensione da almeno 10 anni ed invece continua ad occupare una posizione, lautamente retribuita, senza permettere ad altri generali di occuparla? marcomasiero sono pienamente d'accordo con te! Maestrale!!!

Ritratto di predicatore1711

predicatore1711

Ven, 26/09/2014 - 17:03

@depil, ma chi ti dice che non ci sia stato il controllo ? La Nave viene seguita sul Radar, e se poco dopo cambia rotta , la capitaneria può chiedere spiegazioni... e poi non ti sto a raccontare il fatto.!!!

Ritratto di abj14

abj14

Ven, 26/09/2014 - 17:33

stock47 (e a tutti quelli che la pensano come lei) : Ripropongo qui la mia domanda posta su precedente articolo e alla quale non ho ancora ricevuto risposta CITAZIONE stock47 17:04 scrive: "…Tra l'altro era il comandante della capitaneria di porto e non ha fatto nulla per fermare l'inchino, nonostante che fosse suo dovere ed avesse tutti i mezzi per accorgersene a tempo …" - - - Tutto questo farneticare sulla responsabilità della Capitaneria di Porto che avrebbe dovuto prevenire/impedire l'inchino" (o "fermarlo" come dice lei) mi fa veramente girare le sfere. Mi dica in base a quale disposizione-regolamento-legge la Capitaneria può/deve intervenire (e quando) per avvisare/obbligare una nave a non avvicinarsi oltre una X distanza da terra. Il Comandante è l'unico, ripeto l'unico a decidere la condotta della nave ivi compreso se/come passare a qualsiasi distanza da terra, ECCETTO, beninteso, non si tratti di zone ufficialmente regolamentate (es. Stretto di Messina) oppure in caso di limiti/divieti ufficialmente divulgati tipo "Avvisi ai naviganti" (Notice to mariners) o addirittura già stampati sulla carta nautica per cui è obbligato a conformarvisi. Ecco, se mi dà una risposta breve e precisa mi fa un favore. FINE CITAZIONE.

Ritratto di abj14

abj14

Ven, 26/09/2014 - 17:49

Markos 26/09 15:16 - Non se ne abbia a male ma lei, come altri, ha un modo molto personale di giudicare, anzi interpretare le regole marittime specie in materia di cosiddetti "inchini". – 1) Non esiste nessuno che possa obbligare un comandante a seguire una certa rotta per qualsivoglia ragione. Quand'anche la Costa avesse "fortemente voluto" l'inchino, è fuori discussione che possa mai obbligare un comandante ad andare a sfiorare gli scogli, ancor meno a radersi le alghe dalla carena su detti scogli, per di più, di notte in gennaio.– 2) La Capitaneria avrebbe dovuto intervenire ? E, di grazia, in base a che legge/regolamento la Capitaneria può/deve intervenire in materia . . . vedi mio commento precedente.. – 3) Ammesso e non concesso che la Capitaneria sarebbe dovuta intervenire, quando avrebbe dovuto farlo per attirare l'attenzione della nave che se continuano su quella rotta andranno sugli scogli ? A 3 miglia, 2 miglia, 1 miglio, 0,5 miglia ? - 4) La Capitaneria non ha funzioni simili alla torre di controllo per gli aerei. Eventualmente è l'Autorità Portuale (Port Authority) che dialoga con le navi e impartisce istruzioni in occasione di un previsto arrivo in porto e/o nel caso di posizionamento in rada alla fonda.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 26/09/2014 - 18:36

abj14, è da tempo che mi sto abituando a non rispondere a nessuno per diversi motivi. Il primo è che non ascoltano, hanno in testa solo il loro blaterio personale. Il secondo è che spesso commenti e risposte che ho dato li ho visti persi nel vuoto del falso collegamento o della censura o della spazzatura del blog, da parte del sito, diciamo che un buon 40% di ciò che ho mandato non si sa che fine abbia fatto. Di conseguenza è raro che risponda, mi limito a dare la mia opinione così come fanno gli altri, faccio meno fatica. Vedo che lei ha espresso la sua, tanti auguri!

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Ven, 26/09/2014 - 19:24

"marcomasiero" Quello che lei dice è ovvio. Lo capirebbe anche Maradona. La domanda che rimane è che una nave oceanica che si accosta a dieci centimetri dagli scogli non lo fa per caso. Il capitano non corre rischi per puro caso o volontà suicida. Non le pare che fosse il caso di un esibizionismo spericolato finito in tragedia? E si ripete la domanda. Era concordato con qualcuno?

canaletto

Sab, 27/09/2014 - 11:07

Caro De Falco, con la Concordia tu hai pestato le palle a qualche boss e allora ti hanno relegato in ufficio. Sarebbe stato più intelligente trasferirti operativo presso un altro compamare. Ma si sa, in questi casi il "nemico" va punito. Peggio della mafia

michele lascaro

Sab, 27/09/2014 - 12:49

Senza entrare in qualsiasi discussione sugli eventi, ricordarsi che un militare non deve mai opporsi agli ordini ricevuti. Unica via di uscita è quello di dimettersi.

Ritratto di abj14

abj14

Sab, 27/09/2014 - 17:44

stock47 26/09 18:36 – Considerato che lei si sta abituando a non rispondere a nessuno, ringrazio per la cortesia concessami anche se la sua non-risposta al mio quesito odora di sprezzante "svicolamento". Detto altrimenti e anche accettando il principio che a lei non interessi interloquire, resta il fatto che al di là della sua lista di motivazioni "tecniche" e se fosse stato solo un po' gentile avrebbe esposto da dove trae origine la sua "opinione" non fosse altro che per una questione di onestà intellettuale. Per finire, prendo atto della sua decisione di intervenire in questa rubrica solo come indiscusso e indiscutibile "soliloquista". Complimenti. – (2° invio)