La Cina continua a consolidare la propria influenza militare in Asia. In che modo? Attraverso la fornitura di veicoli corazzati avanzati ai vari Paesi della regione. L’ultimo esempio arriva dal Bangladesh, che ha ricevuto un nuovo lotto di carri armati leggeri VT-5 prodotti da Pechino, ampliando così un reparto già equipaggiato con 44 veicoli. Questi mezzi, noti anche come Type 15 nella versione export, combinano mobilità elevata e potenza di fuoco grazie a un cannone da 105 mm capace di affrontare bersagli corazzati moderni. La scelta di investire in carri leggeri riflette la necessità di operare in terreni difficili, dove i mezzi più pesanti incontrano problemi logistici o di mobilità, come aree fluviali, terreni morbidi o regioni con infrastrutture limitate. Con questa consegna, Dacca rafforza le proprie capacità, segnando un passo ulteriore nella modernizzazione dell’esercito nazionale.
Tank cinesi per il Bangladesh
Secondo quanto riportato dal Defence Blog, i VT-5 forniscono un mix di leggerezza, sistemi di controllo di fuoco moderni e protezione modulare che permette rapidi spostamenti sul campo pur garantendo potenza sufficiente per ingaggi contro veicoli corazzati e postazioni fortificate. I carri armati ricevuti dal Bangladesh sono dotati di munizioni da 105 mm sviluppate in Cina, progettate per penetrare blindature pari a quelle dei principali carri da battaglia russi, come il T-90.
La piattaforma è supportata da sistemi digitali di gestione del campo di battaglia e da visori termici, rendendola operativa sia di giorno sia di notte. Dal punto di vista tecnico, i VT-5 sono impiegati in ruoli di ricognizione, intervento rapido e supporto di fuoco, piuttosto che in confronti diretti con carri più pesanti. Grazie al loro peso ridotto, possono attraversare ponti e terreni inadatti ai tank tradizionali.
La mossa di Pechino
L’espansione delle consegne di carri armati leggeri fa parte di un più ampio impegno cinese nel settore della difesa asiatica. Negli ultimi dieci anni, Pechino è diventata un fornitore chiave per Dacca, offrendo navi, velivoli, sistemi missilistici e veicoli corazzati.
Il programma VT-5 rappresenta un investimento relativamente accessibile, che permette al Bangladesh di aggiornare le proprie forze corazzate senza i costi e la complessità associati ai sistemi occidentali o russi più pesanti.
L’aumento della presenza di veicoli corazzati cinesi nella regione è interpretato come un segnale dell’impegno di Pechino a rafforzare alleanze e
creare una rete di partenariati militari affidabili, consolidando così la propria posizione in un’area cruciale dal punto di vista geopolitico e della sicurezza regionale. L’India osserva con apprensione...